La Cassa Rurale di Fiemme rinegozia i mutui di edilizia abitativa agevolata - Fiemme e Fassa - aziende, eventi, cinema, notizie

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comunicato stampa


LA CASSA RURALE DI FIEMME
ACCETTA DI RINEGOZIARE I TASSI DEI MUTUI
DI EDILIZIA ABITATIVA AGEVOLATA
Coinvolti 149 mutui, per un risparmio annuo di circa 100.000 euro

La Cassa Rurale di Fiemme ha accettato la proposta di rinegoziazione dei tassi d’interesse dei mutui di edilizia abitativa agevolata. Un’operazione voluta dalla Provincia Autonoma di Trento che in questo modo risparmierà nei prossimi anni 28 milioni di euro, mentre saranno 10 milioni gli euro risparmiati dai mutuatari. La rinegoziazione riguarda i finanziamenti, a tassi fisso o variabile con rata semestrale, per il finanziamento della costruzione e dell’acquisto e/o del risanamento di edifici destinati a prima casa, sui quali la Provincia eroga dei contributi sugli interessi.

In ottobre la PAT  ha proposto a tutti gli istituti di credito convenzionati di abbassare i tassi d’interesse con effetto a partire dalla seconda semestralità 2016. La riduzione del tasso d’interesse varia a seconda del Piano di edilizia abitativa applicato e dei casi. Poche Banche hanno accettato la rinegoziazione. Tra gli istituti che hanno aderito alla proposta anche la Cassa Rurale di Fiemme, che è anche disposta a valutare la surroga dei mutui stipulati presso le banche che non hanno accettato la rinegoziazione.

Sono 149, per un controvalore di 10.083.961 euro, i mutui accesi presso la Cassa Rurale di Fiemme interessati dalla rinegoziazione, che per l’istituto bancario si traduce in un costo annuo di circa 100.000 euro di interessi non incassati. “Il vantaggio è duplice: il primo, diretto, è il risparmio per i mutuatari, che già nella rata dello scorso dicembre hanno beneficiato dei nuovi tassi d’interesse; il secondo, più indiretto, è il risparmio per le casse provinciali, che si tradurrà in nuovi incentivi e contributi in materia di edilizia agevolata. Per questo la Cassa Rurale di Fiemme non ha esitato ad accogliere la proposta di rinegoziazione: siamo certi che il mancato incasso degli interessi risparmiati si tradurrà in maggiori risorse a vantaggio dell’intera comunità”, dichiara il presidente Zanon.

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