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Scenari di mobilità pubblica nelle Valli di Cembra, Fiemme e Fassa 2018 - 2030
Cavalese 12 dicembre - ore 20.30
Sala della Biblioteca Pubblica
Via Guglielmo Marconi, 8

La serata di presentazione dello studio Qnex “ Scenari di mobilità 2018-2030 “  non è stata una serata qualsiasi. (Lo studio è scaricabile in formato pdf in fondo a questo articolo) Lo abbiamo compreso dalla presenza in forze della Provincia Autonoma di Trento accompagnata dai giornalisti dell’Ufficio Stampa della P.A.T. Anche l’annunciata partecipazione dell’Ing. Stefano Ciurnelli della TPS di Perugia  faceva intravvedere un salto di qualità del dibattito sul tema traffico e ipotetico scenario ferroviario per la valli dell’Avisio. E così infatti è stato.

Nessuno si sarebbe aspettato un sì su due piedi  alla ferrovia, ma ciò che è stato riferito dall’Assessore Mauro Gilmozzi e come presenza tecnica dall’Ing.Ciurnelli è l’avvio di un percorso di accompagnamento dal pullman alla ferrovia. Un percorso di transizione che guarda al potenziamento del servizio di trasporto pubblico su gomma  , al successivo salto di qualità che punta all’individuazione di percorsi stradali in corsia  preferenziale  in Fiemme e Fassa  con l’intento di valutare l’introduzione del BRT , il Bus Rapid Transit  con il quale arrivare ad offrire un servizio di TPL al alta capacità ed alta frequenza al fine di bypassare il traffico privato e dotare le valli di un servizio capillare. In questo senso l’Assessore Gilmozzi ha annunciato in sala l’intenzione di affidare all’Ing. Ciurnelli l’incarico di procedere allo studio di questa operazione.

Ciurnelli è entrato poi nel merito del contesto del BRT raccontando l’esperienza  che sta seguendo a Bolzano e l’Oltradige che si trova ad affrontare l’emergenza dovuta ai notevoli flussi di traffico di pendolari. La realizzazione delle corsie preferenziale per il BRT  detto anche Metrobus è in via di compimento ma già oggi la Provincia di Bolzano, comune di Bolzano assieme ai comuni dell’Oltradige è  confermato che il passo successivo al Metrobus sarà la linea ferroviaria che verrà realizzata nella corsia preferenziale dell’ex Metrobus.

Questo è il percorso che l’Ing.Ciurnelli ha esposto come metodo per intanto per la valli di Fiemme e Fassa che dovrebbe a questo punto prendere spunto dall’espienza altoatesina .

Dunque , con il conferimento dell’incarico all’Ing.Ciurnelli , ingegnere ferroviario di esperienza, possiamo iniziare a guardare con ottimismo all’avvio di un percorso di transizione che  dovrebbe accompagnare progressivamente  le valli di Fiemme a Fassa dal trasporto su gomma al ferro.

Ma c’è di più.
Nell’intervento dell’Ing. Ciurnelli, (che tra l’altro ha scartato l’efficacia di  soluzioni funiviarie di fondovalle)  Transdolomites ha visto la conferma del percorso programmatorio che da anni abbiamo avviato in vari convegni. Il completamento del collegamento ferroviario tra la Svizzera ed il Veneto passando per il Trentino. Concetto affrontato nella serata anche da Gilmozzi .  Dunque nella visione dell’Ing. Ciurnelli la ferrovia delle Valli del Noce  che è a scartamento ridotto come la Svizzera, la quale arriva a Mezzocorona e da lì  a spostarsi sull’altro versante in scartamento ridotto verso le valli dell’Avisio per raggiungere Canazei. Da qui, Transdolomites guarda a raggiungere la Val Gardena per collegarsi al progetto di ferrovia delle Dolomiti altoatesino.

Questo orizzonte che non potrà certo essere concretizzato nel breve periodo dovrà essere costruito in collaborazione con Bolzano, in ambito Euregio e di Eusalp, sede quest’ultima dove si lavora all’orizzonte progettuale per la nuova rete di trasversali ferroviarie  all’interno delle Alpi e Dolomiti.

La serata di Cavalese ha consacrato una serie di obiettivi divenuti comuni a vario titolo:
  1. Il traffico automobilistico come nemico da combattere e la mobilità pubblica come vera soluzione e valore aggiunto per le valli dolomitiche
  2. Creare una corsia preferenziale al TPL
  3. Abbattimento delle barriere architettoniche per accedere ai mezzi pubblici
  4. Capillarità del servizio
  5. La trasversale ferroviaria nelle alpi e Dolomiti.

Oltre a ciò il lavoro di quadra per i finanziamento delle opere attraverso le Istituzioni dello Stato e i contributi europei.

Marco Danzi ha fatto una presentazione sintetica dello studio  “Scenari di mobilità“, commissionato da Transdolomites nel 2016 e autofinanziato tramite lotterie  a sponsor privati locali. Studio che verrà fatto recapitare gratuitamente a tutti coloro che ne faranno richiesta a Transdolomites.

Massimo Girardi ha annunciato che il passo successivo di Transdolomites è quello di finanziare lo studio economico relativo alla ferrovia delle valli dell’Avisio. In data odierna è già stato attivato un primo colloquio telefonico con  la Svizzera a tale proposito e nella primavera 2018 è previsto a Zurigo un primo incontro volto a definire la struttura dello studio in oggetto.

Sentite le impressioni dei partecipanti in sala, possiamo esprimere soddisfazione  per quanto è emerso durante l’incontro, assieme al fatto che un percorso con una visione coraggiosa  da realizzarsi con pragmatismo e passo dopo passo possa condurci in futuro a centrare l’obiettivo ferroviario.

Sono intervenuti:
  • Mauro Gilmozzi,   Assessore alle infrastrutture e all’ambiente della Provincia Autonoma di Trento
  • Roberto  Andreatta, Dirigente Servizio trasporti PAT
  • Stefano Ciurnelli, società TPS di Perugia
  • Marco Danzi, Qnex Bolzano - presentazione studio sugli scenari di  mobilità pubblica 2018 -2030 per il trasporto pubblico su gomma e su ferro per le valli dell’Avisio
  • Massimo Girardi, presidente Associazione Transdolomites; Trasporto pubblico , volano dell’economia.



Segreteria organizzativa e informazioni:
Massimo Girardi - Associazione Transdolomites - cell 320.4039769

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