Riflessioni sulla mobilità di Massimo Girardi presidente di Transdolomites - Fiemme e Fassa - aziende, eventi, cinema, notizie

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Massimo Girardi
RIFLESSIONI SULLA MOBILITA'

Proviamo a motivare la lentezza con la quale si cerca una soluzione ai tanti problemi di questi tempi,  l’assenza della capacità di leggere  i cambiamenti che ci propone la storia è determinante. Rincorriamo i problemi e per questo non siamo in grado di governarli.

Diamo uno sguardo ai cambiamenti climatici in atto. Da alcuni decenni il tema dei cambiamenti climatici anche nelle Alpi ha fatto emergere la necessità di una riprogrammazione della stagione turistica invernale perché la neve, materia prima per l’attività sciistica alpina e dolomitica, non sarà più una garanzia in futuro. Diverse stazioni sciistiche alpine stanno facendo i conti con questo fenomeno.
Nelle nostre zone, questa riflessione pur ancora con timidezza sta prendendo forza, ma quanti anni saranno necessari per essere in grado di adattare l’offerta turistica ai nuovi scenari ambientali e dunque tornare ad essere concorrenziali? Quanti anni dovranno ancora passare per comprendere che avendo tre buone stagioni: primavera, estate ed autunno si sta ancora solo puntando sulla politica turistica invernale??!

Lo stesso discorso vale per la mobilità ...
Sono in atto dei cambiamenti molto interessanti nel modo di viaggiare dei residenti ma soprattutto dei turisti. La crescente offerta di servizi di trasporto collettivo su gomma e ferro ne sono la dimostrazione e i numeri dei nuovi viaggiatori confermano una tendenza che è solo all’inizio per i nostri territori.

Il messaggio che deve arrivare ci dice che il turista è alla ricerca di un'offerta di mobilità e servizi che da casa lo porti alla destinazione turistica agevolmente ed in maniera elastica. Dunque la raggiungibilità dei territori attraverso i servizi di mobilità sarà la sfida de futuro.

In questo scenario vari soggetti si sono e si stanno affacciando; l’esempio della Ditta Desilvestro di Moena, Flixbus con la connessione attivata anche con partenza e arrivo a Bolzano per raggiungere le valli di Fiemme e Fassa, via Ora, fino a Penia di Canazei; servizio che tocca anche altre località turistiche del Trentino.

Il servizio Freccialink di Trenitalia che già serve le località alpine di Cortina, Madonna di Campiglio e Courmaeur. Dal lancio di questo servizio treno più bus oltre 24000 viaggiatori hanno sperimentato questa formula integrata. Per le mete alpine, fa sapere Trenitalia nel suo comunicato stampa del 13 gennaio 2017, in meno di un mese hanno raggiunto quasi mille prenotazioni con tutto esaurito per le festività natalizie.

Altro vettore è Italo, con un’importante novità comunicata dal Direttore Generale di NTV Gianbattista La Rocca:  dal 2018 Italo attiverà la nuova tratta Bolzano-Verona  con possibilità di una fermata a Trento. Ai servizi di Italo si aggiunge l’intermodalità rotaia gomma. Per le destinazioni turistiche di montagna della nostra regione, con partenza da Verona i bus di Italo faranno tappa a Rovereto, Trento con alcune fermate cittadine e proseguirà in direzione di Cavalese, Predazzo,  Moena ,  Pozza di Fassa,  Canazei. Tale servizio sarà attivo dal 27 gennaio al 2 aprile 2017 nelle giornate di venerdì, sabato e domenica (comunicato stampa di NTV del 17 gennaio 2017).

Non dimentichiamo poi i servizi Eurocity sempre più apprezzati offerti da Trenord e ferrovie  tedesche ed austriache che nella nostra regione servono Rovereto, Trento, Bolzano, Bressanone, Fortezza, Brennero.

Per gli Eurocity ricordiamo  la collaborazione attivata tra la Val Gardena e Deutsche Bahn ed i volantini distribuiti a bordo degli Eurocity.

Questo è il cambiamento che va letto con urgenza ed è in questa direzione che invitiamo le APT  delle valli di Cembra, Fiemme e Fassa a muoversi facendo dell’intermodalità il nuovo modo di promuovere la vacanza nelle valli dell’Avisio. Alle APT di Fassa e Fiemme in una mail di alcuni mesi fa avevamo fatto presente dell’incontro che Massimo Girardi ebbe con Marco Monaco di DB a Verona a tale proposito e della possibilità di poter arrivare ad una partnership in tale direzione. Ma è con tutti i vettori ferroviari e su gomma che si deve attivare questa formula di viaggio. Ed in ques’ottica organizzare all’interno delle APT una centrale di mobilità che segua tale politica è quanto mai urgente.

Si tratta, nel complesso, di una prima evoluzione verso un nuovo modo di raggiungere le Dolomiti, Creare una nuova cultura del muoversi nei territori pregiati nel breve e medio periodo. Un passaggio dolce ma fondamentale che deve poi portare alla soluzione finale, ossia la realizzazione del collegamento ferroviario tra Trento e Penia.

Ma bisogna fare ancora di più. Per favorire la crescita e l’utilizzo di questi servizi, è importante che anche a Mezzocorona ed Ora vengano attivate le fermate per le frecce.

L’asse del Brennero non deve essere un corridoio di attraversamento da Nord a Sud, ma un'arteria che va ad alimentare con i suoi servizi i territori laterali per incentivare la mobilità locale e strategica da Ovest verso Est e viceversa.

Ma tutto ciò deve portare ad una visione ancora più ampia perché c’è un altro importante segnale di cambiamento che va seguito e sostenuto.
Il 2 dicembre 2016 in qualità di delegati di Transdolomites, lo scrivente e Matteo Sambrizzi della Valtellina, siamo stati ricevuti presso l’ufficio programmazione integrata dei servizi ferroviari e automobilistici della Regione Lombardia a Milano.
Il tema forte riguarda il collegamento ferroviario diretto tra Trento e Milano, attivato della Provincia Autonoma di Trento nelle giornate domenicali ai tempi di Expò Milano, ha fatto emergere un dato interessante e inaspettato, l’utilizzo di questo servizio da parte dei tanti studenti che da Milano transitano verso Brescia e Trento.

Ascoltando chi viaggia emerge la necessità di un collegamento diretto non solo tra Trento e Milano, ma meglio tra Bolzano e Milano, in quanto anche di fronte al solo cambio a Verona, trovano disincentivante l’uso del treno.

Nei programma della Regione Lombardia vi sarà un importante incremento di offerta di nuovi regionali veloci tra Verona  e Milano che si concretizzerà una volta avvenuta la consegna dei nuovi treni ordinati. Questa notizia speriamo possa dare il via ad un serio ragionamento per auspicare la riattivazione annuale del collegamento ferroviario diretto tra Trento e Milano con l’auspcio di un allargamento anche verso Bolzano.


Segreteria organizzativa e informazioni:
Massimo Girardi - Associazione Transdolomites - cell 320.4039769

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