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Stupenda serata di chiusura con il concerto
di Angelo Branduardi
Si è chiuso il 6 aprile con lo straordinario concerto di Branduardi il progetto "Il bosco che cresce in silenzio... o a ritmo di musica”



Il bosco che cresce in silenzio... o a ritmo di musica”: questo è il titolo dato a un importante progetto che ha visto coinvolti in primis il Comune di Cavalese assieme all’Istituto Comprensivo di Cavalese, il Comune di Carano, di Varena, di Daiano, quello di Castello-Molina di Fiemme, la Magnifica Comunità di Fiemme, Bioenergia, l'Azienda di Promozione Turistica, la ditta Ciresa, la Coop, la Cassa Rurale di Fiemme e molti esperti che si sono dedicati a sviluppare un percorso di indagine e riflessione conclusosi con lo straordinario concerto, tenutosi sabato 6 aprile alle 21.00 al Palafiemme di Cavalese, con l'esibizione del Menestrello Angelo Branduardi insieme all'incredibile musicista Fabio Valdemarin.

Il concerto, che ha fatto registrare una sala stracolma, una standing ovation conclusiva e ben due bis da parte di un Branduardi commosso dal calore del pubblico, ha rappresentato il momento conclusivo di un vasto e articolato progetto di educazione e di sensibilizzazione rivolto ai ragazzi delle classi seconde della Scuola Secondaria di Primo Grado dell'Istituto Comprensivo di Cavalese che, con l'ausilio dei loro insegnanti e di molti esperti del territorio, con il sostegno degli enti comunali e amministrativi di riferimento e delle realtà del settore del legno, hanno svolto un'accurata indagine del territorio di Fiemme, partendo dagli eventi calamitosi di fine ottobre, che hanno distrutto moltissimi alberi, approfondendo la magnifica storia di una comunità millenaria, gli aspetti del meteo, della biodiversità, della ricostruzione, le risorse infinite del legno con una visione più consapevole ma ottimistica del futuro che li attende.

Il grande maestro Angelo Branduardi, testimonial per eccellenza, attraverso il suo violino, dell'uso in musica del legno e dell'amore per la natura, insieme a una rosa di esperti, venerdì 5 aprile ha incontrato, nel pomeriggio, i ragazzi presso la Sala del Lettore al Palafiemme, per poi esibirsi sabato sera in concerto presso la stessa struttura, così da celebrare nel migliore dei modi la conclusione di questo capitale evento.



C’era bisogno di una presa di coscienza, collettiva e individuale, su quanto accaduto tra ottobre e novembre dello scorso anno, quando si sono succedute violente raffiche di vento che hanno ridisegnato il paesaggio di vaste aree della Val di Fiemme. Il luogo migliore per affrontare il discorso anche in termini positivi di rinascita è la scuola, che ha saputo costruire un dialogo a più voci sul tema, a partire dalle riflessioni degli studenti che hanno vissuto sulla loro pelle quei terribili momenti.

Il convegno di venerdì 5 aprile, con moltissime autorità e un vasto pubblico presente, ha visto relatori di grande livello interagire con gli studenti che hanno presentano la storia del territorio della Val di Fiemme nel contesto della Magnifica Comunità, relazionandosi con il dott. Tommaso Dossi, per esaminare quindi l'evento atmosferico che si è abbattuto sul Trentino a fine ottobre/inizio novembre 2018 partendo dalla cronaca locale, nazionale e internazionale, raccontando anche le loro impressioni, con il direttore di MeteoTrentino dott. Alberto Trenti che ha guidato il pubblico in un excursus sull'evoluzione climatica, contestualizzando quanto accaduto a ottobre nel quadro generale del cambiamento climatico.

Si è poi ragionato sulla ricrescita del bosco con il dott. Marcello Mazzucchi, esperto forestale, ma anche sulla biodiversità con un focus sul bosco che suona, cioè sull'abete di risonanza che rende celebre la Val di Fiemme. Il dott. Ognibeni della ditta Ciresa, conosciuta nel mondo per l'utilizzo dell'abete fiemmese nella realizzazione di tavole armoniche che compongono strumenti musicali di pregio, ha concluso il ciclo di indagine che ha visto, quindi, sedere sul tavolo dei relatori il maestro Angelo Branduardi.

Dopo interminabili applausi di accoglienza, nell'eccitazione collettiva, gli studenti hanno suonato e cantato "Alla fiera dell’est", alla quale tutti i presenti hanno preso parte. Traendo spunto dal lavoro svolto in classe, hanno poi rivolto delle domande a uno straordinario Angelo Branduardi, sulla sua attività musicale, sulla sua formazione, sui suoi brani musicali e più in generale sull'attualità e sul rapporto uomo-natura. Ne è emerso un dialogo vivace, arguto, leggero ma al tempo stesso profondo per consigli e stimoli dati a ragazzi che stanno costruendo il loro futuro: se è vero che la bellezza salverà il mondo, al primo posto ci deve essere la musica, e grazie alle parole e all'esempio dell'artista, il messaggio è risuonato forte a tutti.

L'evento si è concluso con l'esecuzione corale e strumentale di alcuni brani del maestro, applauditi calorosamente dallo stesso Branduardi, e la decisione dello Scario di dedicare a lui, quale artista meritevole, un abete nel bosco della musica.

Ornella Vanzo assessore del Comune di Cavalese

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