Stagione di Prosa e Danza di Cavalese e Tesero 2018, calendario e note - Fiemme e Fassa - aziende, eventi, cinema, notizie

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Notizie > Approfondimento



ABBONAMENTI:
MAXI ABBONAMENTO “WILLIAM SHAKESPEARE” - 8 SPETTACOLI
Ingresso intero € 85,00
Ingresso ridotto € 80,00
ABBONAMENTO “NINO MANFREDI” - 4 SPETTACOLI (evidenziati in rosa)
Ingresso intero € 45,00
Ingresso ridotto € 42,00
ABBONAMENTO “VITTORIO GASSMAN” - 4 SPETTACOLI (evidenziati in blu)
Ingresso unico € 45,00
Ingresso ridotto € 42,00

INGRESSI
Intero € 15,00
Ridotto € 13,00

SPETTACOLO Othello, la H è muta…CON GLI OBLIVION
Ingresso unico € 15,00
Ridotto riservato ai possessori del maxi abbonamento € 10,00
“William Shakespeare”
Hanno diritto alle riduzioni:
• studenti fino ai 25 anni (nati nel 1992 e successivi);
• anziani oltre i 65 anni (nati nel 1952 e precedenti).

A TEATRO CON MAMMA E PAPÀ
Ingresso unico € 5,00
Lo spettacolo si svolgerà presso il Teatro comunale di Tesero giovedì 28 dicembre con inizio alle ore 16.30.
Prevendita presso gli sportelli delle Casse Rurali del Trentino fino al giorno dello spettacolo. Il servizio è offerto a titolo gratuito dalle Casse Rurali del Trentino.
Orario biglietteria: il giorno dello spettacolo dalle ore 15.30 alle 16.30.

Tutti gli spettacoli, sia gli 8 inclusi nella rassegna che lo spettacolo fuori rassegna degli Oblivion “Othello, la H è muta…” avranno luogo presso il Teatro comunale di Tesero con inizio alle ore 21.00.
Lo spettacolo per ragazzi “Pinocchio” inizierà invece alle ore 16.30, sempre presso il Teatro comunale di Tesero.

Prevendita abbonamenti
Prima prevendita, riservata quindi a coloro che nella scorsa stagione hanno acquistato un qualsiasi tipo di abbonamento della Stagione teatrale di Tesero e Cavalese:
  • da lunedì 30 ottobre a venerdì 3 novembre 2017, presso gli sportelli delle Casse Rurali del Trentino.
Prevendita per i nuovi abbonati:
  • da lunedì 6 a venerdì 10 novembre 2017, presso gli sportelli delle Casse Rurali del Trentino.

Prevendita biglietti
  • da lunedì 13 novembre 2017 presso gli sportelli delle Casse Rurali del Trentino fino alle ore 15.30 del giorno dello spettacolo o del venerdì precedente se lo spettacolo è programmato di sabato o di domenica.
Il servizio è offerto a titolo gratuito dalle Casse Rurali del Trentino.

Orario biglietteria
  • la sera dello spettacolo dalle ore 20.30 alle 21.00.
Agli abbonati sono inoltre riservati:
  • la riduzione per assistere a tutti gli spettacoli proposti nelle altre piazze del Coordinamento Teatrale Trentino: Ala, Aldeno, Arco, Borgo Valsugana, Cles, Grigno, Ledro, Mezzolombardo, Mori, Nago-Torbole, Pergine Valsugana, Predaia, Riva del Garda, Rovereto, Sarnonico, Tione di Trento e Trento (per tutta la programmazione della stagione);
  • l’ingresso a prezzo ridotto a tutti gli spettacoli programmati dal Teatro Stabile di Bolzano a Bolzano (per gli spettacoli in abbonamento nei turni A B C D) previa prenotazione telefonica.

ABBONAMENTI
Intero € 25,00
Ridotto convenzioni € 22,00
Ridotto generico € 18,00
(giovani fino a 26 anni e persone oltre i 65 anni)
Ridotto scuole di danza € 12,00

Acquisto abbonamenti
• da lunedì 30 ottobre 2017 presso le casse del Centro Servizi Culturali
Santa Chiara, presso gli sportelli delle Casse Rurali Trentine
negli orari di apertura e sul sito www.primiallaprima.it
!INGRESSI!
Intero € 12,00
Ridotto convenzioni € 10,00
Ridotto generico € 8,00
(giovani fino a 26 anni e persone oltre i 65 anni)
Ridotto scuole di danza € 5,00
!Vendita biglietti d’ingresso ai singoli spettacoli!
Presso le casse del Centro Servizi Culturali Santa Chiara, presso gli
sportelli delle Casse Rurali Trentine e sul sito www.primiallaprima.it
fino al giorno dello spettacolo, a partire da lunedì 30 ottobre 2017 e da
un’ora prima dell’inizio dello spettacolo presso la Cassa del Teatro.

SEDE DEGLI SPETTACOLI
Gli spettacoli della Stagione di danza avranno luogo a Tesero presso il Teatro comunale. È vietato l’ingresso in sala a spettacolo iniziato. Il calendario è suscettibile di variazioni per cause di forza maggiore.

INFORMAZIONI
  • Centro Servizi Culturali Santa Chiara n. verde 800 013952, www.csc.tn.it
  • Biglietteria del Teatro comunale presso la cassa del Teatro comunale di Tesero (tel. 0462 815040 - 348 3200766)
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mercoledì 15 novembre - Teatro Comunale di Tesero ore 21.00
Teatro Garage presenta
SINCERAMENTE BUGIARDI
di Alan Ayckbourn
con Debora Caprioglio, Lorenzo Costa,
Fabio Fiori e Federica Ruggero
regia di Francesco Branchetti
Il maturo Philip ha una giovane amante, Jinny, che nel frattempo si è  fidanzata con il coetaneo Greg e intende chiudere il rapporto  clandestino; Greg si presenta in casa di Philip pensando per un equivoco  che lui e la moglie siano i genitori della ragazza. Da qui si scatena  un’irresistibile serie di divertentissimi colpi di scena che poggiano  sul contrasto fra le realtà diverse in cui ognuno dei personaggi pensa  di vivere. I meccanismi della scrittura sono perfetti, come in tutti  i  testi di Ayckbourn, che nel caso di Sinceramente Bugiardi riprende e  attualizza lo stile del vaudeville, basato su bugie, equivoci e  smascheramenti.
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martedì 28 novembre - Teatro Comunale di Tesero ore 21.00
Centrale di Fies presenta
SORRY, BOYS
                        
                                                             
SORRY, BOYS dialoghi su un patto segreto per 12  teste mozze liberamente ispirato a fatti realmente accaduti a  Gloucester, Massachusetts - terza tappa del progetto sulle Resistenze  femminili di e con Marta Cuscunà, progettazione e realizzazione teste  mozze Paola Villani, assistenza alla regia Marco Rogante, co-produzione  Centrale Fies Marta Cuscunà. Fa parte del progetto Fies Factory.

È  iniziata come un pettegolezzo. Alla scuola superiore di Gloucester  c’erano 18 ragazze incinte – un numero 4 volte sopra la media – e non  per tutte sembrava essere stato un incidente. La storia, poi, è  rimbalzata in città: alcune delle ragazze avrebbero pianificato insieme  la loro gravidanza, come parte di un patto segreto, per allevare i  bambini in una specie di comune femminile.Scoppia la tempesta mediatica e  giornalisti da ogni dove invadono la cittadina nel tentativo di trovare  una spiegazione per un accordo così sconvolgente. Nel documentario “The  Gloucester 18” una delle ragazze confessa di aver voluto creare un  piccolo mondo nuovo e una nuova famiglia tutta sua, dopo aver assistito a  un terribile femminicidio. A Gloucester infatti non passava giorno  senza che il dipartimento di polizia ricevesse una segnalazione di  violenza maschile in famiglia. Il documentario “Breaking our silence”  racconta come questa situazione spinse 500 uomini a organizzare una  marcia nelle strade della cittadina per sensibilizzare la comunità al  problema. Uomini contro la violenza che sentono il bisogno di  mobilitarsi in prima persona, consapevoli del fatto che la violenza  maschile è un problema delle donne, ma che soltanto gli uomini possono  veramente risolverlo, cambiando la cultura maschile dominante che  continua a causare queste tragedie. L’idea che sta alla base di Sorry,  boys è che la contestualità tra il patto delle ragazze e la marcia degli  uomini non sia stata solo una coincidenza, e che tutto ciò abbia a che  fare con il modello di mascolinità che la società impone agli uomini. In  scena, due schiere di teste mozze – gli adulti da una parte, i giovani  maschi dall’altra – cercano di capire le ragioni del patto di maternità  tra adolescenti, ma resteranno sempre con le spalle al muro.
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mercoledì 13 dicembre - Teatro Comunale di Tesero ore 21.00
spettacolo fuori abbonamento
Una co-produzione Il Rossetti Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia,
BaGS Entertainment - Malguion srl
OTHELLO, la H è muta…
                        
                                                             
testi di Davide Calabrese e Lorenzo Scuda,   arrangiamenti musicali Lorenzo Scuda con gli Oblivion - Graziana  Borciani,Davide Calabrese, Francesca Folloni, Lorenzo Scuda e Fabio  Vagnarelli, regia degli Oblivion.

anno  2013: 200 anni dalla nascita di Giuseppe Verdi. 200 anni dalla nascita  di Richard Wagner. 10 anni di Oblivion… Nel 1603 Shakespeare scrive  Othello. Otello è la prima parodia mai scritta dagli Oblivion. Otello è  la prima opera di Verdi in cui si avverte chiaramente l’influsso di  Wagner. Otello è anche la prima parodia mai scritta dagli Oblivion.  L’inevitabile, ah inoi, si è compiuto… Un nuovo progetto speciale per  gli Oblivion. Due secoli di critica musicale e teatrale condensati in  una rivoluzionaria scoperta: la differenza tra l’Otello verdiano e  quello shakespeariano? È l’H… E così si compie il misfatto e il doppio  bicentenario Verdi - Wagner viene comicamente profanato alla maniera  degli Oblivion. Gli Oblivion accolgono la sfida lanciata dalla  numerologia dando vita a un evento eccezionale: Othello, l’H è muta...  Il Moro ritorna per l’ultima volta in scena amato e tradito dai cinque  alfieri canterini.Un’orgia tra Wagner,Verdi e Shakespeare nella quale a  Rossini spetta il ruolo di voyeur.Un pianista con un piano ben preciso  accompagnerà gli Oblivion in un percorso shakespeariano alternativo. Da  Otello a BalOtello in tutti i Mori, in tutti i Iaghi… La classica  vicenda shakesperiana prende pieghe del tutto inattese e capita che i  nobili personaggi verdiani si dimentichino i testi di Arrigo Boito per  usare quelli di Mogol o di Zucchero… Teatro comico musicale al suo  meglio, con tanto talento dispensato senza avarizia, arricchito dagli  equilibrismi canori e dai montaggi beffardi ma impeccabili cui ci hanno  abituati questi 5 formidabili attori e cantanti, diventati in poche  stagioni beniamini del pubblico teatrale, seguiti da centinaia di  migliaia di spettatori anche su Internet. Instancabili e in continuo  fermento creativo, i cinque Oblivion tornano in tour con il loro  Othello,l’H è muta... che ha debuttato il 17 agosto 2013 al prestigioso  Ravello Festival.In Othello,l’H è muta... gli Oblivion demoliscono a  colpi di grottesca ironia sia l’Othello di Shakespeare che l’Otello di  Verdi in uno show in cui,oltre a cantare,recitano e si dirigono,con  musiche dal vivo e un soggetto unico.Al loro fianco sul palco, il  maestro Denis Biancucci, sesta entità di questo delirio teatrale, che li  accompagna al pianoforte e ingaggia con loro anche un esilarante match a  colpi musicali. La consulenza registica è di un grande nome delteatro  italiano:Giorgio Gallione. In 90 minuti il quintetto gioca a tutto campo  con arie d’opera, canzoni pop, citazioni irriverenti e gag esilaranti.  Le vicende di Otello, Desdemona, Cassio e Iago vengono rivisitate  passando per Elio e le Storie Tese, Gianna Nannini, Lucio Battisti,  Rettore,i classici Disney,l’Ave Maria, Little Tony,Pupo e molti  altri.Nello stesso modo anche le arie di Verdi vengono riviste e mixate  con il coro della Champions League, con Freddy Mercury, con l’Hully  Gully;i testi di Shakespeare riscritti in stile Ligabue, Vasco Rossi,  Dario Fo.
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giovedì 28 dicembre - Teatro Comunale di Tesero ore 16.30
A teatro con mamma e papà
Compagnia Pantarei presenta
PINOCCHIO
testo e regia di Rita Lelio
con Rita Lelio, Paolo Bergamo e Daniela Zamperla
scene e pupazzi di Marco Corvino
costumi di Eulalia Cardozo
luci e musiche di Francesco Coronadi, Francesco Corona
                        
                                                             

La storia del burattino Pinocchio,  vero e proprio archetipo di formazione, è qui riproposta attraverso una  regia che punta decisa sul continuo confronto fra umanità e fantasia.  Fedele al capolavoro di Collodi, il nostro allestimento ripercorre tutte  le tappe fondamentali del viaggio di crescita intrapreso da Pinocchio  alla conquista della sua umanità, seguendo tutte le sue peripezie, dalla  casa di Geppetto al Teatrino di Mangiafuoco, dal Paese dei Balocchi  alla pancia di un pescecane.  E dopo mille avventure, scopriremo che il  mondo può riservare buoni o cattivi incontri,che talvolta, per crescere,  si può anche sbagliare strada e che in fondo, proprio quando si è persa  la speranza, si può ancora rinascere un’ultima volta.L’interazione  degli attori con pupazzi, ombre cinesi e proiezioni offrirà uno  spettacolo ricco di spunti poetici e momenti di puro divertimento.  Ovviamente, come ormai tradizione della nostra compagnia, non  mancheranno le occasioni di coinvolgimento diretto del pubblico.

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mercoledì 10 gennaio - Teatro Comunale di Tesero ore 21.00
Teatro Belli presenta
GENTE DI FACILI COSTUMI
di Nino Manfredi e Nino Marino
con Antonio Salines e Francesca Bianco
voce fuori campo Carlo Emilio Lerici
regia di Carlo Emilio Lerici

Dopo il successo delle scorse stagioni ottenuto con Coppia aperta quasi  spalancata, Antonio Salines e Francesca Bianco, sempre diretti da Carlo  Emilio Lerici, tornano a divertire il pubblico con una commedia scritta a  quattro mani da Nino Manfredi e Nino Marino. Andato in scena per la  prima volta nel 1988, con lo stesso Nino Manfredi nei panni del  protagonista, questo testo è considerato ancora oggi uno dei testi più  eclatanti apparso sulle scene teatrali italiane negli ultimi anni.  Protagonisti della pièce sono Anna, nome d’arte sul lavoro  “Principessa”, una prostituta che rincasa tardi la notte, disordinata e  rumorosa che, ovviamente, disturba l’inquilino del piano di sotto, che  soffre d’insonnia. E Ugo, un intellettuale che vivacchia scrivendo per  la tv e per il cinema, inquilino del piano di sotto, che sogna di fare  un film d’arte, che cerca di essere un intellettuale e avrebbe bisogno  di un po’ di tranquillità per concentrarsi. Ma che ovviamente non riesce  a dormire a causa di Anna. La vicenda prende il via la notte in cui Ugo  sale al piano di sopra per lamentarsi con la coinquilina rumorosa e  lei, per la confusione, lascia aperto il rubinetto dell’acqua della  vasca.Con conseguente allagamento del piano di sotto e necessità di Ugo,  afflitto anche da uno sfratto, di trovare rifugio da “Principessa”. Da  questa convinvenza “forzata” prendono il via una serie di esilaranti  situazioni. Sino al sospirato happyend. A cui si approda dopo 90 minuti  di grande divertimento.
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sabato 13 gennaio - Teatro Comunale di Tesero ore 21.00
Natiscalzi DT presenta
LO SCHIACCIANOCI
opera fantastica in atto unico per ensemble di danzatori e tappeto elastico di Tommaso Monza e Claudia Rossi Valli
con Marco Bissoli, Francesco Collavino, Michela Cotterchio, Elda Gallo, Tommaso Monza, Seydi Rodriguez Gutierrez, Claudia Rossi Valli -musica dal vivo Angel Ballester Veliz

Sentendo  nominare Lo Schiaccianoci, il celeberrimo balletto ispirato a un  racconto di Hoffmann, che debuttò nel 1892 grazie al genio di Petipa e  Ivanon,l’immaginario collettivo si riempie di fiocchi di neve e regali  di Natale, epiche battaglie tra topi e soldatini, personaggi ammalianti  dai sapori esotici.Un mondo favolistico che prende vita tra le note  travolgenti e indimenticabili dell’opera di Tchaikovsky. La compagnia  Natiscalzi DT parte dal libretto originale per reinventarne il racconto,  proponendo un tuffo tra desideri e memorie, dando vita a un mondo vero e  onirico al tempo stesso,tragicamente comico, paradossalmente sincero,  dove i sogni tornano a bussare alla porta del presente fino a farci  credere che siano divenuti reali. In scena un tappeto elastico e sei  danzatori che si ritrovano davanti a un proprio sé riflesso: un invito a  ricordare chi sono stati e chi immaginavano di diventare. Venditori di  palloncini, astronauti, postini, rivoluzionari, ballerini, acrobati;  ammirati, simpatici, romantici, ironici, liberi, sereni. Uno spettacolo  che ci invita a chiederci se abbiamo soddisfatto le nostre aspettative e  se siamo veramente chi volevamo essere.
                                                   
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giovedì 25 gennaio - Teatro Comunale di Tesero ore 21.00
Teatro dell’Archivolto
MISTERO BUFFO
di Dario Fo
con Ugo Dighero

Ugo Dighero propone in teatro due grandi monologhi di Dario Fo rivisti  nella sua chiave personale: Il primo miracolo di Gesù bambino e La  parpàja topola. Si tratta di due tra i brani più famosi del repertorio  di Fo che uniscono un grande divertimento ad un forte contenuto, il  tutto condito con la leggerezza e la poesia tipici dei racconti  dell’autore italiano più rappresentato nel mondo. Il ritmo incalzante e  l’interpretazione simultanea di tutti i personaggi delle due storie  consentono a Dighero di mettere in campo tutte le sue capacità attoriali  dando vita a una galoppata teatrale che lascia senza fiato. Il primo  miracolo di Gesù Bambino,tratto dallo spettacolo Storia della tigre e  altre storie del 1977. Dario Fo costruisce questa storia prendendo  spunto dai “Vangeli apocrifi”, quell'insieme di storie legate alla vita  di Gesù e degli apostoli, che furono alla base di tutta la letteratura  paleocristiana. Il vangelo apocrifo dal quale è ricavata la storia è  quello detto “protovangelo”, cioè quella parte dei vangeli in cui si  narra della vita di Gesù Cristo dalla fuga in Egitto fino al momento in  cui torna nel deserto durante la fuga in Egitto. Gesù, Giuseppe e Maria  si fermano a Jaffa dove vagano per la città cercando lavoro. Gesù rimane  da solo in mezzo alla strada e tenta di fare amicizia con i ragazzini  del posto per giocare con loro.Purtroppo viene deriso in quanto  “foresto”,un povero emigrante figlio di emigranti che parla un dialetto  incomprensibile.Gesù si trova nella condizione del “diverso”, cerca di  vincere il rifiuto che gli altri ragazzini gli oppongono e, pur di  farseli amici, di riuscire a giocare e ridere con loro, decide di  compiere un piccolo miracolo. Subito i bimbi entusiasti lo eleggono  “capo dei giochi”,ma quel divertimento assurdo e fantastico viene  distrutto dall’antipatico figlio del padrone della città. La parpàja  topola,tratto da “Il fabulazzo osceno” del 1982, narra di un giovane e  sempliciotto capraio, Giavan Pietro, divenuto improvvisamente ricco per  le ricchezze lasciategli in eredità dal suo padrone.Costui, unico  contatto umano di Giavan Pietro, soffriva di una specie di idiosincrasia  per le donne ed era in sostanza un misogino paranoico. Il povero  pastore, terrorizzato dai racconti del padrone, appena vedeva apparire  delle ragazze si andava a nascondere accucciandosi in mezzo alle pecore.  Ovviamente la notizia della sua ricchezza si diffonde velocemente e il  poveretto si trova circondato da aspiranti spose. Tra tutte ha la meglio  Alessia che con la sua bellezza vince le paure di Giavan Pietro. La  splendida ragazza non disdegna i favori di don Faina sotto lo sguardo  compiacente della madre.Quest’ultima obbliga il prete a trovare un  marito alla ragazza prima che sia troppo tardi ed ecco entrare in gioco  il giovane,ricco pastore. La prima notte di nozze tutto viene combinato  perchè il povero Giavan Pietro rimanga a bocca asciutta e faccia posto  al prelato,ma l’ingenuità del capraio tocca a tal punto il cuore della  ragazza che tutto si conclude in suo favore trasformando il tema  “osceno” della storia in una favola poetica di grande purezza e di  altissima poesia.
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venerdì 2 febbraio - Teatro Comunale di Tesero ore 21.00
Produzione A.D., Festival Inequilibrio/Armunia, ZTL-Pro con il
contributo della Provincia di Roma, Assessorato alle Politiche
Culturali - Daria Deflorian e Antonio Tagliarini
REALITY
di e con Daria Deflorian e Antonio Tagliarini, a partire dal reportage di Mariusz Szczygieł
Reality  traduzione di Marzena Borejczuk, Nottetempo 2011, disegno luci Gianni  Staropoli, consulenza per la lingua polacca Stefano Deflorian, Marzena  Borejczuk e Agnieszka Kurzeya, collaborazione al progetto Marzena  Borejczuk, direzione tecnica Giulia Pastore.
PREMIO UBU 2012 Daria Deflorian - Migliore attrice protagonista.

Realtà,  reality senza show, senza pubblico. Essere anonimi e unici. Speciali e  banali.Avere il quotidiano come orizzonte.Come Janina Turek,donna  polacca che per oltre cinquant’anni ha annotato minuziosamente “i dati”  della sua vita: quante telefonate a casa aveva ricevuto e chi aveva  chiamato (38.196); dove e chi aveva incontrato per caso e salutato con  un “buongiorno” (23.397); quanti appuntamenti aveva fissato  (1.922);quanti regali aveva fatto, a chi e di che genere (5.817); quante  volte aveva giocato a domino (19); quante volte era andata a teatro  (110); quanti programmi televisivi aveva visto (70.042).748 quaderni  trovati alla sua morte nel 2000 dalla figlia ignara ed esterrefatta.  Mariusz Szczygieł (autore di uno dei più sorprendenti libri di storia  degli ultimi anni, “Gottland”) scrive nel reportage che ci ha fatto  scoprire questa storia «Nella routine quotidiana succede sempre  qualcosa. Sbrighiamo un’infinità di piccole incombenze senza aspettarci  che lascino traccia nella nostra memoria, e ancor meno in quella degli  altri.Le nostre azioni non vengono infatti svolte per restare nel  ricordo, ma per necessità. Col tempo ogni fatica intrapresa in questo  nostro quotidiano affaccendarsi viene consegnata all’oblio.Janina Turek  aveva scelto come oggetto delle sue osservazioni proprio ciò che è  quotidiano, e che pertanto passa inosservato». Nessuno stupore se una  scelta del genere la fa un’artista visiva come Sophie Calle, in fondo  niente di diverso delle opere immaginate da Michel Houellbecq nel suo  ultimo libro, “La carta e il territorio” dove il protagonista passa  quindici anni a filmare dettagli casuali del fogliame intorno a casa.  Quello che mette uno strano brivido addosso nello scorrere la vita nei  dettagli di questa anonima casalinga di Cracovia, è che non è un’opera  artistica, non è un paradosso intellettuale, non è rivolto in nessun  modo a un pubblico.Per sua scelta personale, aveva cominciato  intuitivamente a nobilitare il proprio trantran quotidiano. Perché? Nel  2008 per Rewind, omaggio a Cafè Müller di Pina Bausch, abbiamo avuto  come “oggetto” lo spettacolo della coreografa tedesca, l’anno successivo  abbiamo incentrato il lavoro “from a to d and back again” attorno alla  “filososofia di Andy Wahrol”. Per noi partire da quest’opera colossale e  misteriosa che sono i quaderni di Janina Turek è un passo naturale. Non  si tratta di mettere in scena o di fare un racconto teatrale attorno a  lei,ma di dialogare con quello che sappiamo e non sappiamo di Janina e  di creare una serie di corto circuiti tra noi e lei e tra noi e il  pubblico attorno alla percezione di cosa è la realtà.
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venerdì 23 febbraio - Teatro Comunale di Tesero ore 21.00
Fondazione Aida - Ippogrifo Produzioni
ILIADE
da Omero, Iliade di Alessandro Baricco con  Diego Facciotti, Enrico Ferrari, Alberto Mariotti, Ilenia Sbarufatti,  Margherita Varricchio, regia di Alberto Rizzi

Così  come Baricco ha spostato l’esternalità dell’opera omerica all’“io”, un  processo di intimizzazione compiuto utilizzando la prima persona e  ideando monologhi; così come Baricco ha eliminato gli dèi riempiendo di  significato le azioni umane; Rizzi sposta l’intera azione dentro una  cucina. Per Rizzi infatti la cucina è la visione scenica che compensa  per contrapposizione l’immensità illimitata della spiaggia campo di  battaglia e sede degli accampamenti:l’eco visivo e fisico di questa  interiorizzazione. La cucina elevata a contenitore di una rabbia  domestica, luogo assoluto di ogni violenza possibile:di quell’ira  funesta che è il motore immobile dell’opera di Omero e di Baricco e  quindi dello spettacolo:dove il sangue è non solo dello stesso colore ma  precisamente cibo di cui ci si nutre quotidianamente. «La cucina, per  eccellenza fulcro della vita domestica, luogo supremo della vita e della  morte: dove si mangia e dove si viene mangiati, luogo delle private  discussioni, delle guerre familiari, dove c’è il fuoco dei fornelli e  l’acciaio dei coltelli, dove ci si trova e ci si scontra, dove si fa la  guerra o l’amore. Luogo di un’epica, ed interminabile, battaglia» (cit.  Alberto Rizzi). Gli abitanti, attori, personaggi di questa cucina, sono  le “voci” di Omero con le parole scelte dalla Ciani, i sapienti tagli  operati da Baricco e le azioni disegnate da Rizzi. Stranieri radunati  loro malgrado nell’esercito di Agamennone, coinquilini forzati  dell’accampamento che dovrebbero perseguire un fine comune, ma che si  perdono nelle rivendicazioni personali,nei sentimenti  privati,singoli,nelle conflittualità della convivenza.La grande violenza  omerica diventa la violenza dentro le mura domestiche: una rabbia  familiare e adolescenziale, una violenza cieca e capricciosa. La cucina  ovviamente è solo evocata, in linea con gli allestimenti di Ippogrifo e  con le regie di Rizzi.Tavoli, sedie e tutto quanto è a disposizione  degli attori diventa altro in un rocambolesco e continuo cambio di  scena:tutto quanto è simbolo di intimità, familiarità, protezione e  accadimento si può trasformare in pericolosissime macchine da guerra.
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giovedì 1 marzo - Teatro Comunale di Tesero ore 21.00
Balletto di Siena presenta
GRANDE SUITE CLASSIQUE VERDIANA
coreografie Marco Batti - luci Claudia Tabbì - costumi Jasha Atelier

La vita e la produzione musicale di Giuseppe Verdi sono l’ispirazione di  questa produzione del Balletto di Siena affidata all’estro coreografico  di Marco Batti. Appositamente create su musiche tratte dalle maggiori  opere del compositore di Busseto fra le quali La Traviata,Simon  Boccanegra, I Vespri Siciliani,Rigoletto e Nabucco, le coreografie  portano in scena i personaggi verdiani legandoli alle vicende  biografiche del Grande Maestro e mostrano un Verdi uomo dell’Ottocento,  ma con tratti prettamente contemporanei,innovatore musicale e al tempo  stesso esploratore della psiche umana, disegnatore attraverso le note di  caratteri e personaggi carichi di personalità. Un percorso storico,  alla scoperta di una delle personalità più forti della cultura italiana,  ma al tempo stesso un viaggio nella psiche dei personaggi verdiani,  raffigurazione di drammi umani e politici, simbolo di un’umanità varia e  poliedrica.Personaggi che, come geni guida, accompagnano il compositore  alla scoperta delle diverse sfaccettature dell’esistenza umana:il  dolore del popolo ebraico nel Nabucco, la gelosia di Otello, la voglia  di vendetta di Rigoletto, la sete di potere del Macbeth, l’amore, la  malattia e la morte di Violetta ne La Traviata.
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martedì 6 marzo - Teatro Comunale di Tesero ore 21.00
ariaTeatro presenta
DRACULA
di Bram Stoker
adattamento e regia Chiara Benedetti e Giuseppe Amato

Dracula è uno dei pilastri della letteratura gotica, ma anche un  classico della letteratura mondiale, che fa nascere quel nuovo mostro  che popola gli incubi da allora a oggi:il vampiro, e qui prende vita in  uno spettacolo scarno e sottilmente inquietante. Oscuro e profondamente  coinvolgente, osa affrontare il tema della paura e del mondo oscuro che  alberga nel cuore di ognuno e non solo nel protagonista. Non bisogna  leggere infatti il vampiro come un mostro ma come una profonda metafora,  come un lato nascosto dell’essere umano, così invisibile che non è  possibile vederlo specchiato davanti allo specchio; la sete di sangue è  la sete di eros contro il perbenismo di ogni epoca e nazione, e  l’inquietudine che ne deriva è quella dell’uomo che riflette su se  stesso.Di un’umanissima paura dell’uomo verso l’altro per nulla lontano  da se stesso. Il progetto Dracula rientra in un filone di messe in scena  che la compagnia aria Teatro sta portando avanti da alcuni anni  adattando testi letterari, con i quali si vuole dare una visione del  teatro come capace di raccontare e di mescolare la narrazione  all'azione, i diversi tempi dei racconti, le atmosfere quasi impossibili  da ricreare, come una sfida. Ovviamente la messa in scena sarà sempre  qualcosa di diverso dal testo letterario e le suggestioni che la mente  umana crea con la lettura sono irriproducibili. Con la recitazione dal  vivo si possono però trovare stimoli e spunti nuovi sia per il lettore  che già conosce il testo, sia per chi lo affronta per la prima volta.
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giovedì 22 marzo - Teatro Comunale di Tesero ore 21.00
Elementare Teatro presenta
INVISIBILI  GENERAZIONI
testo e regia Carolina De La Calle Casanova
con Marco Ottolini, Paola Tintinelli, Valentina Scuderi e Federico Vivaldi

Provincia  Autonoma di Trento Commissionato e co-prodotto dall'Ufficio Emigrazione  della Provincia Autonoma di Trento nell'ambito del progetto Trentino  Global Network - TgN. In collaborazione con Progetto Altrove di Riva del  Garda, Trentini nel Mondo di Trento, Primiero Oltre Mondo, Comune di  Vallarsa, Comunità della Vallagarina. Progetto partecipante alla Vetrina  delle idee di Fondazione Caritro. Tutti conosciamo qualcuno che è  partito, chi in Europa, chi in altri continenti. Figli, nipoti, amici  emigrano di nuovo per trovare lavoro e progettare una vita, cosa che –  dopo la crisi, economica, politica, sociale – qui è sempre più difficile  immaginare. Questa “generazione invisibile” ha diritto a una voce – che  abbiamo scelto teatrale – e noi abbiamo il dovere di guardare e vedere  la loro fatica e le loro speranze, consapevoli che in un mondo che sta  cambiando velocissimamente immaginare soluzioni, proporre nuove  politiche è una difficile impresa. L’Ufficio Emigrazione della Provincia  Autonoma di Trento Questo paese sta invecchiando; i giovani se ne  vanno, anno dopo anno. Nemmeno la Brexit,l’Isis, gli estremismi in  aumento,la nascita di nuovi mestieri at home arrestano le ben tre  generazioni invisibili che prendono residenza all’estero. E tutto ciò  non lo diciamo noi, lo dicono i dati (incompleti per difetto) dell’Aire,  il rapporto annuale dell’Istat, gli studi. Nell’Era del Virtuale  l’emigrazione giovanile sembra solo essere la punta di un iceberg  inesplorato; sotto acqua, in disgelo, c’è un cambiamento in essere di  cui i nostri figli saranno comunque protagonisti. Invisibili Generazioni  è la commedia grottesca e punk che canta di questo cambiamento  collocando nel coro delle retrovie la classe dirigente;nel ritornello  che si ripete la nonna; nelle strofe in prima linea chi parte e chi  resta, due fratelli orfani. Come ogni buon cambiamento che  sirispetti,questo canto non può che iniziare dal caos. Carolina De La  Calle Casanova.
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giovedì 5 aprile - Teatro Comunale di Tesero ore 21.00
MM Contemporary Dance Company presenta
CARMEN - BOLERO
Due grandi titoli del repertorio musicale nell’interpretazione di due coreografi italiani: Emanuele Soavi, da anni attivo in Germania presso prestigiose compagnie, e Michele Merola, direttore artistico della MM Contemporary Dance Company. Meccanismo a orologeria di rigorosa precisione, BOLERO è tra i brani più noti e ascoltati della storia della musica. Nel realizzarne questa nuova versione coreografica Michele Merola si è confrontato con questa musica ossessiva e ripetitiva, cercando di comprenderne l’identità. Alla fine di questo percorso, l’ispirazione del coreografo si è focalizzata sul ventaglio inesauribile dei rapporti umani, in particolare quelli di coppia, dentro ai quali, spesso,registriamo le reciproche e inconciliabili distanze tra uomini e donne, quel “muro trasparente” che li divide. Sulla musica di Ravel, con la “licenza” e l’inventiva che sono il segno vero di ogni artista, è intervenuto Stefano Corrias che ha creato una sua propria partitura musicale, liberamente ispirata alla versione originale del brano. CARMEN  Sweet è una creazione esclusiva di Emanuele Soavi,pensata tenendo conto dell’originale intenzione di Georges Bizet di creare un’Opera Comique. L’azione,traendo spunto e rivisitando le tracce del leggendario canovaccio, è volutamente permeata di ironia e sarcasmo e ha inizio nell'arena in cui i personaggi dell'opera sfogano in libertà le loro emozioni.Dando spazio al forte virtuosismo tecnico e teatrale degli interpreti in scena, il coreografo ci immerge in una trama fatta di sottili relazioni, di equilibri e ricami. I personaggi, come un gruppo di istrioni, inscenano sulla piazza “metafisica”del palco la passione di Carmen, sarcastici e bizzarri nei gesti e nei movimenti.
                                                   
                                                   
                                                   
                                                   
                                                   
                                                   

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