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Scenari di mobilità pubblica nelle Valli di Fiemme e Fassa
Trentino Trasporti in collaborazione con la Provincia Autonoma di Trento ha messo in piedi un signor servizio, ma vedendo il movimento di auto sulle strade l'impressione è che si possa fare di più.


Dal 2017 nelle valli di Fiemme e Fassa si è assistito ad una crescente offerta di servizio pubblico in particolare sulla tratta Cavalese - Penia ed i passi dolomitici di Sella e Pordoi.
L'estata 2018 vede un'ulteriore potenziamento del servizio sulla tratta Moena - Penia ove dal cadenzamento ai 30 minuti del 2017 si è passati ad una corsa ogni 15 minuti su entrambe le direzioni.
A ciò si è aggiunto anche un miglioramento del servizio di collegamento tra la Valle di Fassa e Trento con l'introduzione di corse più rapide che consentono di risparmiare almeno 15 minuti di trasferta.
Per la mobilità interna alla Valle di  Fiemme e soprattutto Fassa  dobbiamo riconoscere che Trentino Trasporti in collaborazione con la Provincia Autonoma di Trento ha messo in piedi un signor servizio.
Va a questa scelta il nostro apprezzamento e ne fa fede anche il livello di soddisfazione dei turisti che sempre più sono utilizzatori del servizio di mobilità pubblica.

In parallelo al nostro riconoscimento vogliamo mettere in evidenza i punti di debolezza del servizio di mobilità pubblica delle valli di Fiemme e Fassa non solo per il periodo della stagione turistica, ma per tutto l'anno. Innanzitutto è fondamentale far comprendere che i servizi in atto non sono solo a beneficio del turista, ma anche dei residenti. Ma quanti sono a conoscenza di questa nuova offerta di servizio. Probabilmente un buon numero, ma a guardare il movimento di auto sulle strade l'impressione è che si possa fare di più.
E' allora doveroso  promuovere un'informazione il più possibile capillare verso gli hotels e le residenze dei valligiani. Gli hotels hanno ricevuto ad esempio la  Mobility Mapp distribuita alle strutture di ricezione, ma:
  • I residenti conoscono questo documento della mobilità?
  • Le APT delle due valli l'hanno postata sui propri siti in maniera ben evidente?
  • Le fermate di Trentino Trasporti espongo il documento in oggetto? Alcune sì, molte altre no, anzi come dimostrano le foto in allegato, alle fermate si espone di tutto mentre queste dovrebbero essere destinate ad ospitare le informazioni relative ai trasporti pubblici.

L'impressione è che ci sia tra l'altro uno scollamento tra politica della mobilità e promozione turistica delle valli. Il turista non deve accorgersi del servizio solo quando arriva in valle, ma  questa informazione e opportunità gli deve pervenire già al momento della conferma della prenotazione presso gli hotels o appartamenti. Insomma deve partire da casa già informato del servizio che troverà nel periodo di soggiorno.

Questo è il modo che noi riteniamo sia una buona pratica per far sì che il trasporto pubblico diventi un brand economico e di promozione del territorio e non un semplice optional.
Le fermate dei bus: è arrivato il momento di mettere mano in maniera decisa ad una situazione che vede decorose fermate con pensilina e belle bacheche per le info di  mobilità. Altre che corrispondono ad un puro palo con appesa la tabella di T.T.  e non infrequente la loro collocazione sul ciglio di strade trafficate. C'è così anche un rilievo che riguarda la sicurezza stradale ove il viaggiatore che scende da un mezzo pubblico corre il rischio dell'investimento. Come mostrano le foto ci sono vari esempi di fermate che per il disordine con cui si espongono le tabelle degli orari sembrano più degli alberi di Natale che decenti luoghi di servizio per la comunità.
A ciò ribadiamo l'assurdità di un paese come Vigo di Fassa che vede i servizi di T.T.  e SAD lambire il paese anziché servirlo al cuore. Questo mentre per le auto private ogni spazio è consetito.

Altro aspetto della comunicazione riguarda il fatto che sempre più ci si affida alla tecnologia ma, questa non sempre basta per fornire tutte le informazioni di mobilità. Il successo dell' Info Point Mobility di Bressanone che nel 2017 ha registrato 110 mila utenti che si sono recati allo sportello per larichiesta d'informazioni, vendita biglietti etc, è la dimostrazione di quanto si senta la necessità di avere un contatto diretto con gli operatoriagli sportelli. Da anni Transdolomites sostiene la necessità di dotare le valli di un simile servizio, ma è come parlare al vento.

Ad una forte azione di comunicazione e restyling delle fermate solleviamo l'urgenza di intervenire sul potenziamento del collegamento tra la vale di Fassa e Bolzano. Bolzano e Pera di Fassa sono servite da 9 corse giornaliere . Anche qui il miglioramento del servizio si è notato in questi anni, ma in tempo di stagione sono quotidiane le lamentele di chi volendo viaggiare con SAD su questa tratta si trova a non poter salire sui mezzi perché sono strapieni. Così a Vigo, Passo Carezza, lago di  Carezza la gente rimane a terra. È una situazione inaccettabile e che non fa altro che dare ragione a chi sceglie la propria auto così almeno ha la certezza di arrivare a destinazione.  Una volta per tutte bisogna mettersi in testa che è colui che sceglie la mobilità pubblica che deve essere premiato e non penalizzato dalla debolezza del servizio. Qui è più che auspicabile una sempre più stratta collaborazione tra le province di Trento e di Bolzano  sotto l'aspetto dei mezzi e della compartecipazione delle spese.

Serve poi una politica regionale dei trasporti perché siamo dinnanzi ad una costante mobilità di tipo transfrontaliero tra le due province data da residenti e turisti.
E dato che dalla Val di Fassa , Fiemme e  Bolzano  sono frequenti gli spostamenti, perché non mettere a disposizione dei residenti anche il Südtirol Pass?

Tornando alla tratta tra Fassa e Bolzano in particolare tra Pera di Fassa e Nova Levante sarebbe quanto mai auspicabile chiedere un collegamento bus cadenzato ai 30 minuti con servizio serale che si sviluppi anche verso le ore 20,00. Tanti infatti sono quelli che scendendo dal gruppo del Catinaccio e che necessitano di rientrare verso la Val di Fassa o Val d'Ega hanno lamentato la mancanza di servizi serali.
Servizi che sarebbe opportuno potenziare anche sulle distanze più brevi. Vedi ad esempio il Centro-Fassa che da tempo ragiona sulla necessità di un Citybus che colleghi nell'ambito di Sèn Jan le località di Vigo, Pozza, Pera. Riteniamo sia opportuno battersi con determinazione per questo tipo di servizio che è invece attivo in varie località del Trentino e del Sudtirolo. A Malles in Val Venosta sono ben tre le linee di Citybus ed il servizio è attivo fino a circa la due del mattino.

E' importante sottolienare comunque che l'investimento in servizio pubblico su gomma è un dovere per aggredire il fenomeno traffico, ma deve pur sempre essere ritenuto come soluzione transitoria in prospettiva di interventi di mobilità più radicali e definitivi.
Le foto in allegato scattate a Pozza di Fassa in questi giorni  mostrano gli ingorghi in valle che  da anni sono  la costante della stagione turistica, un'arteria bloccata significa che anche il servizio di mobilità pubblica si inceppa.

La cara e vecchia soluzione è quella di dotare la mobilità pubblica di una corsia preferenziale che da capolinea a capolinea renda il servizio del tutto indipendente dalle interferenze con la mobilità privata.
Questa soluzione si chiama ferrovia; sia treno puro o tram treno, ma che con  mobilità su ferro ci si decida ad intervenire.
Così come è ora di smetterla di parlare di ferrovia come costo e non come investimento. Il vero costo da valutare è quanto le valli dell'Avisio stanno pagando per il fatto di non essere servite da una linea ferroviaria. Un costo inteso in mancanza di opportunità di nuovo sviluppo . Un prezzo che esse continueranno a pagare  in futuro.
In vista delle elezioni provinciali vanno evitati i personalismi. Le comunità hanno necessità di una generazione di politici che finalmente abbiamo il coraggio di mettere sul tavolo idee e progetti per dare alle valli strutture e servizi ed avere a disposizione strumenti per lavorare e non dipendere da sussidi.
Massimo Girardi - Presidente di Transdolomites

Segreteria organizzativa e informazioni:
Massimo Girardi - Associazione Transdolomites - cell 320.4039769

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