Mario Polo: l'uomo, la fotografia, l'amico, una vita per la comunità - Fiemme e Fassa - aziende, eventi, cinema, notizie

Vai ai contenuti

Menu principale:

Notizie > Approfondimento



Mario Polo
20 dicembre 1934 – 16 ottobre 2017

La storia professionale di Mario Polo comincia con l’apprendistato presso la bottega di fotografo dello zio Sansone Partel a Predazzo, dove aveva il suo “atelier” nella attuale Via Roma. Egli era un autodidatta figlio di un daziere nel nostro paese e reduce invalido di guerra. Poco dopo la seconda guerra lasciò bottega e arte al nipote Mario. L'uso delle lastre richiedeva grande lavoro e una certa pratica: esse venivano acquistate a Bolzano, mentre prima si preparavano in modo rudimentale anche in casa. Poi si passavano fissate sotto un ingombrante ingranditore. Termini e procedure per noi ormai inusuali! I ritratti di singoli e gruppi erano eseguiti in uno spazio ricavato a cielo aperto, appena fuori dello studio professionale. Molto ingombrante invece era l'attrezzatura necessaria per le riprese paesaggistiche con la pesante valigia delle lastre e la cassetta a soffietto da posare sul cavalletto. Mario Polo, attivissimo nell'arte fotografica, già da bambino era di casa nella famiglia dello zio che non aveva figli. Iniziato all'arte nel 1946 convisse per un decennio tra le lastre tradizionali e le moderne pellicole piane e poi in rullino, come tutti abbiamo usato per eternare le nostre immagini familiari. Nel lungo apprendistato, egli seguiva a piedi la motocarrozzella dello zio. Per completare la sua preparazione fu anche a Bolzano ove imparò con rara perizia l'uso del ritocco, per fermare le mani dei bambini o “raddrizzare” gli occhi di chi guardava altrove. Dopo oltre i cinquant'anni di professione ha gradualmente lasciato l’attività, anche a causa della tecnica digitale che ha mandato definitivamente in vetrina le macchine fotografiche più famose. Il mestiere si è quindi radicalmente evoluto, ma la passione e lo sguardo tecnico della ripresa è rimasto in lui acuto e intatto. È stato promotore attivo del Gruppo Fotoamatori, da lui sostenuto sempre con consigli e anche appoggi concreti. Oggi si può ben dire che non c'è famiglia che non abbia nei suoi ricordi le sue foto: matrimoni, battesimi, prime comunioni, cresime, gruppi di coscritti, avvenimenti celebri e luttuosi, e così via. In questa occasione preme però mettere in evidenza la sua importanza nella conservazione di tanti materiali che possiamo definire “storici” e che sono ricercati dagli studiosi e dagli scrittori di cronache. Ma fra i risultati di maggior prestigio culturale ancor prima va ricordata il suo infaticabile lavoro che ha permesso di mettere assieme una raccolta estesissima di fotografie in bianco e nero che sono preziosa memoria di avvenimenti piccoli e grandi, di attività scomparse, nonché di paesaggi al giorno d'oggi profondamente modificati.

Livio Morandini Paolin, ha scritto queste commoventi parole per ricordare un grande fotografo, un amico, un socio fondatore del Gruppo Fotoamatori Predazzo:
“Ti devo a nome personale e del Gruppo Fotoamatori due parole di ringraziamento e riconoscenza per quanto attraverso la passione per il mondo fotografico, ci ha fatto avvicinare, conoscere, collaborare e diventare Amici. In questo campo ci sei stato Maestro. La tua gioviale presenza, simpatia, rendeva tutto più semplice e facile. Hai fatto e abbiamo fatto tanto insieme per noi e per il nostro Paese.
Ora da lassù facci una bella panoramica, meglio in bianconero, con la tua mitica KODAK a lastre 13x18  su questo splendido angolo di Mondo, dove quanti ti hanno conosciuto ti ricorderanno sempre per quanto siamo stati bene insieme”.   

                         Grazie! Ciao Mario
                      Livio

Il 16 ottobre 2017, a quasi 83 anni, che avrebbe compiuto il  20 dicembre, si spegneva, dopo una malattia che non gli ha lasciato  scampo, Mario Polo, uno dei personaggi che hanno fatto  la storia di Predazzo e di Fiemme e Fassa negli ultimi decenni. Nel suo  ricordo, il Gruppo Fotoamatori di Predazzo, del quale è stato colonna  portante fin dalla sua costituzione, nel 1974, ha deciso quest’anno di promuovere la stampa di un libro commemorativo, affidato, per il  coordinamento editoriale e la stesura dei testi, al giornalista Mario  Felicetti, che tra l’altro del Gruppo è stato presidente dal 2013 al  2017, e che si è avvalso della collaborazione dell’attuale presidente  Fabio Dellagiacoma e dell’altro storico fotoamatore Livio Morandini  «Paolin». Il libro, intitolato «L’uomo, la fotografia, l’amico, una vita  per la comunità», sarà presentato ufficialmente sabato 6 ottobre alle  ore 17 nella sala consiliare del Municipio, dopodichè ci sarà l’apertura  della mostra a lui dedicata, nella Sala Rosa dello stesso palazzo.  Rimarrà aperta fino a domenica 21 ottobre. La pubblicazione ha avuto il  pieno sostegno, anche finanziario, della sindaco Maria Bosin e  dell’Amministrazione comunale che proprio l’anno scorso, il 25 luglio,  in occasione della festa patronale di San Giacomo, aveva conferito allo  stesso Polo e ad altri due personaggi importanti, Elsa Danzi e Fiorenzo  Brigadoi, un meritato riconoscimento. La pubblicazione è stata  sponsorizzata in parte anche dall’Amministrazione comunale di Ziano e  dal sindaco Fabio Vanzetta. Proprio a Ziano infatti, Mario Polo era nato  nel 1934, anche se ha trascorso quasi interamente la propria vita  professionale a Predazzo, dove si era trasferito a 12 anni presso lo  studio del fotografo Sansone Partel, morto nel 1952. Da lui Mario Polo  ha imparato l’arte della fotografia, poi perfezionata a Bolzano,  prima  di tornare a Predazzo mettendosi in proprio ed iniziando un’attività  particolarmente intensa, che gli ha consentito di documentare tutti i  principali avvenimenti di Fiemme e Fassa nella seconda metà del secolo  scorso e fino ai giorni nostri, ma anche di diventare un fondamentale  punto di riferimento per gli appassionati della fotografia, dopo che  alcuni di loro, assieme a lui, hanno costituito il Gruppo Fotoamatori,  ai quali ha trasmesso le proprie qualità tecniche, il proprio entusiasmo  e la propria passione. Nel corso della sua lunga attività  professionale, Mario Polo, sposato nel 1960 con Fanny, dalla quale ha  avuto il figlio Roberto, che oggi ne ha raccolto il testimone, ha  lavorato tra l’altro per la Scuola Alpina della Guardia di Finanza, per  la Polizia di Stato, con la Forestale, è stato il fotografo ufficiale di  Aldo Moro, quando il grande statista veniva a Predazzo, dal 1964 al  1966, e quindi a Bellamonte fino al 1977, un anno prima di essere rapito  ed assassinato dalla Brigate Rosse. Ha raccolto le drammatiche immagini  dell’alluvione del 1966 e della tragedia di Stava nel 1985, ha  immortalato i protagonisti della Marcialonga, è stato testimone diretto  di tutte le manifestazioni turistiche, culturali e sportive di Fiemme e  Fassa. Migliaia di scatti che rimarranno nella storia e che oggi  costituiscono uno straordinario patrimonio dei Fotoamatori. Ma Mario  Polo si è distinto anche nel sociale, è stato, fin dal 1955, vigile del  fuoco, dal 1975 al 1978 anche nel ruolo di comandante, ha fatto parte  del coro Negritella e del coro degli ex pompieri, ha presieduto la  Bocciofila, è stato consigliere del locale Circolo Anziani. Doverosa e  meritata quindi questa iniziativa da parte del Gruppo Fotoamatori, con  il progetto grafico dell’Area Grafica di Cavalese.  Alla cerimonia di  sabato, la popolazione è ovviamente invitata.

Torna ai contenuti | Torna al menu