Rassegna Teatrale di Cavalese Predazzo Tesero dal 4 novembre 2018 al 28 marzo 2019 - Fiemme e Fassa - aziende, eventi, cinema, notizie

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TRE COMUNI, UNA RASSEGNA TEATRALE
Lunedì al via la prevendita degli abbonamenti


Il ponte della cultura unisce Cavalese, Tesero e Predazzo. I tre Comuni, infatti, hanno deciso di proporre per la stagione 2018/2019 un calendario teatrale condiviso per offrire una proposta ricca e variegata. “In un tempo in cui, secondo noi, è più che mai importante investire nel sapere, riteniamo doveroso sottolineare come il Teatro resti il luogo per eccellenza ove celebrare la cultura e ancor più il compito educativo che ci è stato assegnato”, scrivono nella presentazione della Rassegna i tre assessori alla Cultura, Ornella Vanzo per Cavalese, Silvia Vaia per Tesero e Giovanni Aderenti per Predazzo. “Siamo convinti che uno spettacolo vissuto dal vivo, ascoltato, condiviso, commentato, produca nello spettatore qualcosa che nessuna tecnologia può davvero eguagliare. Siamo convinti che la cultura sia un eccellente stimolo di vita, non conosce limiti né limitazioni, unisce e produce nuovo fermento per l’intelletto umano, ma soprattutto siamo convinti che sia nostro dovere diffonderla il più possibile”. Le Amministrazioni hanno deciso di dedicare la Rassegna a Enrico Vinante, il giovane scomparso a luglio, amante del teatro e sempre disponibile a dare una mano nell’organizzazione.

La Rassegna prenderà il via domenica 4 novembre a Tesero con “La Grande Guerra- Eppure si rideva”, in occasione del centenario della fine della Prima Guerra Mondiale. Mercoledì 5 dicembre, “Alle 5 da me”, commedia esilarante con Gaia De Laurentiis e Ugo Dighero. Il 28 dicembre bambini a teatro con “La bottega di Merlino”, spettacolo di magia per tutta la famiglia (fuori abbonamento). Domenica 30 dicembre a Predazzo ci sarà Giobbe Covatta con “La divina commediola”. Mercoledì 9 gennaio, sempre a Predazzo, “Camillo Olivetti- Alle radici di un sogno”. Giovedì 17 gennaio si tornerà a Tesero con “Strappatempo- La mirabolante avventura della storia della musica”. Seguono due spettacoli fuori programma: venerdì 25 gennaio “(S)legati” a Doss dei Laresi, con possibilità di cena in rifugio, e sabato 2 febbraio “Ciò che non si può dire” con Mario Cagol, sulla tragedia del Cermis a 20 anni da quel tragico 3 febbraio. Mercoledì 13 febbraio l’ultimo appuntamento a Predazzo: “La Bibbia riveduta e scorretta” con gli Oblivion, noti agli abbonati della rassegna di Tesero e Cavalese. Lunedì 25 febbraio “Casalinghi disperati”; giovedì 7 marzo “Se ti sposo mi rovino”; per concludere giovedì 28 marzo con “Margherita della parete calva”.

Da lunedì 29 a mercoledì 31 ottobre sarà attiva la prevendita per i nuovi abbonati. Sono state pensate tre proposte: l’abbonamento Fiemme (95 euro intero, 85 euro ridotto) comprende 6 spettacoli a Tesero e 3 a Predazzo; l’abbonamento William Shakespeare (70 euro intero, 65 euro ridotto) comprendo i 6 spettacoli di Tesero/Cavalese; l’abbonamento Predazzo (35 euro intero, 30 euro ridotto) comprende i 3 spettacoli di Predazzo. La prevendita dei biglietti per i singoli spettacoli prenderà, invece, il via venerdì 2 novembre (fino alle 15.30 del giorno dello spettacolo o del venerdì precedente se lo spettacolo è programmato nel fine settimana). Come di consueto, gli abbonamenti e i biglietti in prevendita saranno acquistabili agli sportelli delle Casse Rurali o sul sito www.primiallaprima.it.

ADDETTA STAMPA - Monica Gabrielli - 340.8551994 - monicagabrielli@gmail.com

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Fin dalla nascita della polis greca, il Teatro ha rappresentato uno dei perni della vita collettiva, il luogo ove cultura, conoscenza, bellezza si incontravano e si diffondevano.
Oggi, nonostante il lungo tempo passato, noi crediamo fortemente nel ruolo che il Teatro ancora possiede. In un tempo in cui, secondo noi, è più che mai importante investire nel sapere, riteniamo doveroso sottolineare come il Teatro resta il luogo per eccellenza ove celebrare la cultura e ancor più il compito educativo che ci è stato assegnato.
Per questo l’Amministrazione di Tesero, a suo tempo, ha investito tante risorse per ammodernare il proprio Teatro, quella di Predazzo lo ha recentemente rinnovato e quella di Cavalese lo ha progettato per riportarlo in vita dopo la sua distruzione.
Insieme, noi tre assessori dei Comuni di Predazzo, Tesero e Cavalese, vogliamo rafforzare l’invito a frequentarlo, perché è un modo diverso e incredibile per sperimentare, capire, crescere, provare emozioni. Siamo convinti che uno spettacolo vissuto dal vivo, ascoltato, condiviso, commentato, produca nello spettatore qualcosa che nessuna tecnologia può davvero eguagliare.
Siamo convinti che la cultura sia un eccellente stimolo di vita, non conosce limiti nè limitazioni, unisce e produce nuovo fermento per l’intelletto umano, ma soprattutto siamo convinti che sia nostro dovere diffonderla il più possibile. Nell’intento di innalzare l’offerta della nuova Stagione teatrale ormai alle porte, abbiamo così unito le nostre risorse, non solo finanziarie, proponendo una ricca e variegata proposta di spettacoli nelle sale di Predazzo e Tesero, alcuni diretti anche ai ragazzi delle scuole locali sotto forma di matinée, altri inseriti per celebrare anniversari importanti.

Nel presentarla al pubblico, l’orgoglio di aver condiviso in questo modo tante idee diverse, unendole attraverso il ponte della cultura e offrendole a tutti voi.



Silvia Vaia
Assessore alla Cultura del Comune di Tesero

Giovanni Aderenti
Assessore alla Cultura del Comune di Predazzo

Ornella Vanzo
Assessore alla Cultura del Comune di Cavalese



La stagione teatrale 2018/2019
è dedicata a Enrico Vinante

Ad ogni apertura di sipario
vedremo il Tuo sorriso




Il calendario è suscettibile di variazioni per cause di forza maggiore.

Gli spettacoli inizieranno improrogabilmente all’ora stabilita. Si raccomanda la massima puntualità evitando così di disturbare entrando in sala a spettacolo iniziato.

Il Coordinamento Teatrale Trentino e i Comuni di Cavalese, Predazzo e Tesero aderiscono al Progetto Qualità promosso dall’Associazione Generale Italiana dello Spettacolo.


INFORMAZIONI

Tutti i 6 spettacoli inclusi nell’abbonamento “William Shakespeare” avranno luogo presso il Teatro comunale di Tesero con inizio alle ore 21.00.
Lo spettacolo per ragazzi “La bottega di Merlino” del 28 dicembre inizierà invece alle ore 16.30, sempre presso il Teatro comunale di Tesero.
Lo spettacolo fuori abbonamento “Ciò che non si può dire”, in programma il 2 febbraio, avrà luogo presso il Palafiemme di Cavalese, alle ore 21.00. L’altro spettacolo fuori abbonamento, “(S)legati”, si terrà invece il 25 gennaio presso il rifugio Baita Grana, alle ore 20.45.
I tre spettacoli inclusi nell’abbonamento “Predazzo” si terranno presso il Teatro comunale di Predazzo alle ore 21.00.

PREVENDITA ABBONAMENTI
Prima prevendita, riservata quindi a coloro che nella scorsa Stagione hanno acquistato un qualsiasi tipo di abbonamento della Stagione teatrale di Tesero, Cavalese e Predazzo:
  • da mercoledì 24 a venerdì 26 ottobre 2018, presso gli sportelli delle Casse Rurali del Trentino.
Prevendita per i nuovi abbonati:
  • da lunedì 29 a mercoledì 31 ottobre 2018, presso gli sportelli delle Casse Rurali del Trentino.

PREVENDITA BIGLIETTI
  • da venerdì 2 novembre 2018 presso gli sportelli delle Casse Rurali del Trentino fino alle ore 15.30 del giorno dello spettacolo o del venerdì precedente se lo spettacolo è programmato di sabato o di domenica.
Il servizio è offerto a titolo gratuito dalle Casse Rurali del Trentino.

ORARIO BIGLIETTERIA
  • la sera dello spettacolo dalle ore 20.30 alle 21.00.

Agli abbonati sono inoltre riservati:
  • la riduzione per assistere a tutti gli spettacoli proposti nelle altre piazze del Coordinamento Teatrale Trentino: Ala, Aldeno, Arco, Borgo Valsugana, Cles, Grigno, Ledro, Mezzolombardo, Mori, Nago-Torbole, Pergine Valsugana, Predaia, Riva del Garda, Rovereto, Sarnonico, Tione di Trento e Trento (per tutta la programmazione della stagione);
  • l’ingresso a prezzo ridotto a tutti gli spettacoli programmati dal Teatro Stabile di Bolzano a Bolzano (per gli spettacoli in abbonamento nei turni A B C D) previa prenotazione telefonica.

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TEATRO COMUNALE DI PREDAZZO
MERCOLEDÌ 9 GENNAIO 2019 ORE 21.00
Associazione Culturale Muse in collaborazione con Fondazione
Teatro Stabile Torino
CAMILLO OLIVETTI
alle radici di un sogno
di Laura Curino e Gabriele Vacis
con Laura Curino
regia di Gabriele Vacis
collaborazione alla drammaturgia Laura Volta
assistente alla regia Serena Sinigaglia

Testo e filmato di Olivetti sono pubblicati in cofanetto per Edizioni di Comunità. Olivetti è stato trasmesso su Rai 2 per Palcoscenico 1998

Olivetti è la storia di Camillo, il pioniere, l’inventore, l’anticonformista capriccioso e geniale che fonda, agli inizi del Novecento, la prima fabbrica italiana di macchine per scrivere.

Con l’aiuto di biografie, interviste, testi letterari (indispensabile è stata l’arguta descrizione che di lui fa Natalia Ginzburg in Lessico Familiare), ne sono stati ricostruiti la vita, le figure che gli ruotano attorno, l’ambiente e le imprese.

Le voci narranti sono state poi affidate a due personaggi fondamentali della sua storia: la madre, elvira Sacerdoti, e la moglie, luisa revel.

Queste due donne, provenienti entrambe da una cultura di minoranza(ebrea la prima, valdese la seconda), sono state le protagoniste silenziose della formazione e della realizzazione del sogno olivettiano. È sembrato giusto riportare la loro voce in primo piano, paradigma delle tante voci femminili che in quegli anni hanno costruito nell’ombra.

È il racconto epico di un’avventura, e in quanto tale avvincente, pieno di colpi di scena, di prove da superare, di lotte, di amori, di eroi.

La cosa più straordinaria è che è… tutto vero.

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TEATRO COMUNALE DI TESERO
GIOVEDÌ 17 GENNAIO 2019 ORE 21.00
Milano Saxophone Quartet e Pipa e Pece
STRAPPATEMPO
La mirabolante avventura della storia della musica
drammaturgia musicale Giovanni Bonato
drammaturgia teatrale Giorgia Antonelli
con Giorgia Antonelli (interprete), Damiano Grandesso
(sax soprano), Stefano Papa (sax contralto) Massimiliano Girardi
(sax tenore), Livia Ferrara (sax baritono)
regia di Titino Carrara

La mirabolante avventura della storia della musica salpa da un futuro non così lontano, dove lo scontro tra il suono accelerato della tecnologica Città di Vetro e il suono profondo della primitiva Città Nera ha strappato il tempo.

Un’intrapresa rocambolesca per ricucire lo strappo, una caccia al tesoro dei suoni del tempo: dal genio di mozart alla musica di rossini, dal canto gregoriano al rock.

Un viaggio per riscoprire, assieme, l’universalità e l’immediatezza della musica di ogni tempo, per ritrovare, assieme, un tempo dedicato all’ascolto.

Il progetto ha trovato espressione nella fusione tra la musica dal vivo del milano Saxophone Quartet e la parola di Giorgia Antonelli, interprete e autrice del racconto.

Il lavoro di sinergia compositiva e drammaturgica tra il maestro Giovanni Bonato e il regista Titino Carrara ha dato vita a una partitura di sintesi musicale - teatrale dove è costante lo scambio di linguaggio fra voce, corporeità e le infinite sonorità di quattro sassofoni.

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RIFUGIO BAITA GRANA - DOSS DEI LARESI - ALPE CERMIS
VENERDÌ 25 GENNAIO 2019 ORE 20.45
Produzione ATIR
(S)LEGATI
di e con Jacopo Bicocchi e Mattia Fabris
musiche di Sandra Zoccolan

Siamo due amici. Siamo due attori. e siamo due appassionati di montagna. Meglio: arrampicatori della domenica. Circa tre anni fa ci siamo imbattuti nell’incredibile storia vera degli alpinisti Joe Simpson e Simon Yates. È la storia di un sogno ambizioso, il loro: essere i primi al mondo a scalare il
Siula Grande, attaccato dalla parete ovest.

Ma è anche la storia di un amicizia, e della corda che, durante quella terribile impresa, lega questi due giovani ragazzi. la corda che mette la vita dell’uno nelle mani dell’altro.
  • Come sempre avviene in montagna
  • C’è dunque una cima da raggiungere.
  • C’è la estenuante conquista della vetta.
  • C’è la gioia dell’impresa riuscita.

E infine, quando il peggio è passato, e la strada è ormai in discesa, c’è la vita, che fa lo sgambetto: un terribile incidente in alta quota. Joe durante una banale manovra si rompe una gamba.

Da quel momento in poi, tutto cambia. l’impresa diventa riuscire a tornare vivi: a 5.800 metri, la minima frattura si può trasformare in una condanna a morte, i due ragazzi ne sono consapevoli.

È la storia di un miracolo. di un’avventura al di là dei limiti umani. Ed è al contempo una metafora: delle relazioni, tutte, e dei legami. la montagna diventa la metafora del momento in cui la relazione è portata al limite estremo, in cui la verità prende forma, ti mette alle strette e ti costringe a fare quel gesto necessario alla vita.

Spettacolo fuori abbonamento
Possibilità di risalire con gli sci d’alpinismo o le ciaspole insieme al gruppo CAI SAT di Tesero. Ritrovo indicativamente alle 18.30 presso la partenza della cabinovia dell’Alpe Cermis sul fondovalle. Il rifugio è comunque raggiungibile anche comodamente in macchina su strada asfaltata.
Per chi vorrà, possibilità di cenare prima dello spettacolo al rifugio.
Necessaria la prenotazione per la cena entro mercoledì 23 gennaio.
Info e prenotazioni: 340 5563905 (CAI SAT), 345 7257443 (rifugio Baita Grana, per la cena).

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TEATRO PALAFIEMME DI CAVALESE
SABATO 2 FEBBRAIO 2019 ORE 21.00
A.P.S. Estroteatro
CIÒ CHE NON SI PUÒ DIRE
drammaturgia di Pino Loperfido
da Ciò che non si può dire. Il racconto del Cermis di Pino Loperfido
musiche dal vivo e inedite di Alessio Zeni
con Mario Cagol
regia di Mirko Corradini

Nuova versione 2018, nella ricorrenza dei 20 anni dalla strage.

Questo adattamento contiene parti ed elementi di documentazione del tutto nuovi riguardanti gli esiti del processo, dichiarazioni dei piloti ed altro di cui – nel periodo della precedente rappresentazione – non si era a conoscenza.

L’adattamento è stato completamente ricomposto e trasformato per offrire una chiave di lettura differente ed emozionante, nel rispetto di quanto già proposto in passato, con la volontà di trasmettere le stesse sensazioni e mantenere vivo il ricordo.

Il 3 febbraio 1998, un aereo Prowler della base militare uSA di Aviano (Pordenone) trancia di netto i cavi della funivia del Cermis, in Trentino; una cabina precipita nel vuoto causando la morte di tutte le venti persone che vi erano a bordo.

In questo monologo il racconto è affidato a un protagonista, il manovratore del vagoncino che saliva verso la stazione intermedia, che restò appeso nel vuoto per un tempo indefinito, prima che un elicottero riuscisse a portarlo a terra.

Spettacolo fuori abbonamento e ad ingresso libero

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TEATRO COMUNALE DI PREDAZZO
MERCOLEDÌ 13 FEBBRAIO 2019 ORE 21.00
Agidi srl
LA BIBBIA RIVEDUTA E SCORRETTA
di Davide Calabrese, Lorenzo Scuda e Fabio Vagnarelli
con Gli Oblivion: Graziana Borciani, Davide Calabrese,
Lorenzo Scuda, Fabio Vagnarelli
regia di Giorgio Gallione

Germania 1455, Johann Gutenberg introduce la stampa a caratteri mobili creando l’editoria e inaugurando di fatto l’età moderna. Conscio della portata rivoluzionaria di questa scoperta, Gutenberg sta per scegliere il primo titolo da stampare. Al culmine della sua ansia da prestazione bussa alla porta della prima stamperia della storia un Signore. Anzi, il Signore. È proprio dio che da millenni aspettava questo momento.

Dio si presenta con un’autobiografia manu-scolpita di suo pugno su lastre di pietra e chiede a Gutenberg di pubblicarla con l’intento di diffonderla in tutte le case del mondo e diventare così il più grande scrittore della storia. Gutenberg, da bravo teutonico, è molto risoluto e sa bene cosa cerca il pubblico in un libro. Cercherà quindi di trasformare, con ogni mezzo possibile, quello che lui considera un insieme di storie scollegate e bizzarre in un vero e proprio best seller: la Bibbia.

Tra discussioni infinite, riscritture e un continuo braccio di ferro tra autore ed editore, nella tipografia prenderanno vita le vicende più incredibili dell’Antico e Nuovo Testamento, le parti scartate e tutta la Verità sulla Creazione del mondo, finalmente nella versione senza censure.

Per la prima volta gli Oblivion si mettono alla prova – senza che nessuno glielo abbia chiesto – con un vero e proprio musical comico. un nuovo irresistibile show “oblivionescamente” dissacrante che lascerà il
pubblico senza fiato. una Bibbia riveduta e scorretta.

L’eterna lotta tra Potere Divino e Quarto Potere sta per prendere forma. Perché puoi essere anche Dio sceso in terra, ma se non hai un buon ufficio stampa non sei nessuno.

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TEATRO COMUNALE DI TESERO
LUNEDÌ 25 FEBBRAIO 2019 ORE 21.00
Mente Comica
CASALINGHI DISPERATI
di Cinzia Berni e Guido Polito
con Nicola Pistoia, Gianni Ferreri, Max Pisu e Danilo Brugia
regia di Diego Ruiz

Chi l’ha detto che gli uomini senza le mogli non riescono a cavarsela?

Quattro uomini, separati e piuttosto al verde, si dividono un appartamento districandosi tra faccende domestiche, spese al supermercato e una difficile convivenza.

I quattro casalinghi disperati potrebbero anche riuscire a trovare un equilibrio, se non fosse per il rapporto con le rispettive ex mogli che comunque continua a condizionare le loro vite; perché “si arriva a odiare una persona solo se l’hai tanto amata, se non la odi è perché non te ne è mai
importato niente!”.

Casalinghi disperati è una commedia frizzante e coinvolgente, un ritratto divertente e scanzonato di una realtà sociale che ultimamente è saltata più volte agli onori della cronaca.

Uno spettacolo esilarante che, con sguardo attento e sensibile, affronta tematiche importanti in cui tante persone, troppe, si possono riconoscere.

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TEATRO COMUNALE DI TESERO
GIOVEDÌ 7 MARZO 2019 ORE 21.00
La Bilancia Produzioni presenta in collaborazione con Esagera
SE TI SPOSO MI ROVINO
di e diretta da Marco Cavallaro
con Marco Cavallaro, Alberto Barbi, Ramona Gargano,
Annachiara Mantovani, Olimpia Alvino, Valentina Tramontana



Dopo i successi di Pericolo di coppia e That’s Amore arriva la nuova commedia di marco Cavallaro… che è già stata record d’incassi presso il Teatro de Servi di roma e al Teatro martinitt di milano.


Se ti sposo mi rovino, pièce spensierata e piena di ritmo, nella quale si contano oltre 400 risate in poco meno di due ore di spettacolo (una ogni 17 secondi).
Cosa succede a un miliardario scapolo con “il vizio delle donne” se chiede a tutte di sposarlo? e se tutte piombano a casa sua con l’intento di organizzare le nozze, ma nessuna sa dell’esistenza dell’altra? Semplice, la sua vita è rovinata. da qui una serie di girandole per non far incontrare le malcapitate e, soprattutto, per non concludere alcun matrimonio. Il tutto coinvolgendo il povero maggiordomo ugo in un turbinio di bugie e di porte che si aprono e si chiudono.




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TEATRO COMUNALE DI TESERO
GIOVEDÌ 28 MARZO 2019 ORE 21.00
Regione Piemonte, Provincia Autonoma di Trento
MARGHERITA DELLA PARETE CALVA
Eresia - Rivolta - Rogo
di Gianni Lucini ed Eleonora Pizzoccheri
con Guido Tonetti, Eleonora Pizzoccheri, Gaia Magni,
Mirko Cherchi e Francesco Barbaglia
regia di Pierpaolo Sepe

Dante, Inferno, canto XXVIII:
«Or dì a fra Dolcin dunque che s’armi,
tu che forse vedra’ il sole in breve,
s’ello non vuol qui tosto seguitarmi,
sì di vivanda, che stretta di neve,
non rechi la vittoria al Noarese.»

Anno 1307: fra dolcino, che la chiesa di quel tempo vedeva come il “diavolo eretico” e guida della setta degli Apostolici, insieme alla sua fedele compagna margherita da Trento e ai pochi rimasti vivi con lui, sono appena stati sconfitti dalle truppe inviate dal Papa Clemente V. la loro lunga marcia spirituale, da Parma, dove tutto ebbe inizio, attraverso parte dell’emilia, del Trentino e della lombardia, si è conclusa sul monte rubello dopo un estremo tentativo di resistere sotto la Parete Calva in Valsesia. Avevano trovato ospitalità, comprensione e aiuto fra i monti di quella valle, ma non si può dimenticare che, contro gli Apostolici, era stata bandita una vera e propria crociata: tutti dovevano morire secondo l’ordine del potere ecclesiastico e dell’Inquisizione. È una drammatica notte di stenti e fatica quella nella quale margherita da Trento, compagna di dolcino con il quale ha diviso sogni, speranze e vita, viene catturata e condotta nel carcere dove si troverà ad affrontare l’Inquisizione. Non è sola; il suo duro incontro con l’Inquisitore avviene alla presenza di singolari testimoni: il soldato che l’ha catturata e una
donna imprigionata per averle offerto aiuto. Il carcere e i personaggi che vi si agitano diventano a poco a poco specchi e simboli di un mondo e di una società dove si scontrano odio e amore: dove la vendetta, la sopraffazione, la violenza fisica e psicologica hanno la meglio nei confronti della bellezza e purezza degli ideali di libertà. Come purtroppo è sempre avvenuto, come avviene ancora oggi… Il destino di margherita è segnato dal rogo, ma il fuoco può bruciare i corpi, non le idee ! Certo è che la forza interiore con la quale il suo personaggio, senza lasciarsi lusingare da nessuna forma di fama e ricchezza, difende fino all’estremo ciò in cui crede, ci dice qualcosa di grande sul valore della speranza che va al di là della morte.

Ma Margherita della Parete Calva vuole essere anche una riflessione sulla donna e la sua condizione, sulla violenza fisica e morale che è sempre stata costretta a subire, su quello che invece dovrebbe rappresentare, sulla sua profonda interiorità e la sua inesauribile capacità di offrire tutto di sé.

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