Contemporaneo Alpino, la collezione del museo di Arte Contemporanea di Cavalese - Fiemme e Fassa - aziende, eventi, cinema, notizie

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A cura di Elio Vanzo
Inaugurazione domenica 29 luglio 2018
Apertura 30 luglio 2018-16 settembre 2018

orario:
Dal martedì al sabato: 10.00-12.00 e 15.30-19.00
Domenica: 15.30-19.00. Chiuso il lunedi

Il Museo di Arte Contemporanea di Cavalese, con il supporto del Comune di Cavalese, per la prima volta porta alla visione del pubblico le opere acquisite in 18 anni di attività, frutto delle donazioni elargite dagli artisti che si sono avvicendati nelle varie mostre. Il percorso, nella sua eterogeneità, ripercorre la storia del museo, portandolo alla luce attraverso i progetti, le attività svolte e i personaggi che lo hanno vissuto e frequentato.

Gli inizi sono ricordati da un piccolo nucleo di opere di Bruno Munari, grazie ai quali nel 2001 il museo si è costituito tramite la collezione del dottor Giancarlo Boccoli, medico di orìgini bresciane residente a Cavalese. Segue la presentazione degli artisti che nel corso degli anni sono stati protagonisti dei progetti espositivi del museo. Attraverso diversificati linguaggi artistici (fotografia, pittura, scultura e video-arte) il visitatore ha la possibilità di vivere l'esperienza della contemporaneità nell'arte di montagna.

Accanto a nomi di calibro internazionale trovano posto anche artisti delle Valli di Fiemme, Fassa e Cembro a cui annualmente viene dedicato un "contenitore" espositivo (Art Box Avisio).

Fotografia/Arti-grafiche/Design/Video/Performance: Karin Andersen, Pierangelo Giacomuzzi, Bruno Munari, Luciano Ori, Pierluigi Orler, Carlo Orsi, Roberta Segata, Gustav Willeit

Pittura/Disegno: Marco Arman, Tomaso Baldassarra, Gino Bellante, Gotthard Bonell, Dario Bosin, Robert Bosisio, Sergio Camin, Giuseppe Desiato, Omar Galliani, Karl-Hartwig Kaltner, Anneliese Pichler, Gianluigi Rocca, Paolo Schiavocampo, Claus Soraperra, Miriam Weber, Maria Pia Desilvestro

Scultura/Installazioni: Lois Anvidalfarei, Livio Conta, Tiziano Deflorian, Annamaria Gelmi, Hidetoshi Nagasawa, Marco Nones, Giuliano Orsingher, Edilio Riccini, Matthias Sieff, Lara Stette, Simone Turra, Elio Vanzo, Mariano Vasselai, Willy Verginer, Janine von Thungen, Bruno Walpoth, Othmar Winkler, Dana Wyse

La mostra sarà correlata da alcuni eventi che permetteranno un approfondimento del museo, della sua storia e della sua collezione. Per info vedi i contatti.

MUSEO CENTRO ARTE CONTEMPORANEA CAVALESE
    
Piazzetta Rizzoli 1 - 38033 - Cavalese  (TN)
Tel. +39.0462.235416 - Fax +39.0462.248043

LA STORIA DEL MUSEO
Nel corso dell'anno 1999 alcuni personaggi si ritrovano a visitare un'imponente collezione privata d'arte moderna e contemporanea, conservata in un grande deposito presso un condominio di Cavalese. È la raccolta del Dottor Giancarlo Boccoli, medico odontotecnico di origine bresciana residente a Cavalese.
Questo tesoro è il frutto di anni di contatti e di scambi con artisti, collezionisti e critici, protagonisti dell'arte italiana della seconda metà del Novecento che il dottor Boccoli ha coltivato appassionatamente e con profonda preparazione artistica e culturale. In breve tempo, si gettano le basi per la creazione di uno spazio pubblico che possa valorizzare questo patrimonio, offerto in comodato gratuito al comune di Cavalese dal Dottor Boccoli. Viene scelto il termine "Centro" per sottolineare il carattere dinamico che si intende dare all'Istituzione.

La sede viene individuata nel cuore del centro storico di Cavalese: il Palazzo Rizzoli, ex residenza di Giuseppe Rizzoli (Scario della Magnifica Comunità di Fiemme tra il 1730 e il 1731) e dei suoi figli notai Francesco Viglio e Francesco Antonio. Prestigioso edificio caratterizzato da particolari e antichi dettagli: un erker, elaborati stucchi, pavimenti in palladiana, antiche stufe ad olle e pregiati rivestimenti in legno.

L'ideazione della grafica del logo si deve all'artista Sergio Camin che, seguendo i semplici ma geniali insegnamenti creativi di Bruno Munari, esegue alcuni "strappi" digitali in un foglio quadrato rosso, accostandone i frammenti. Ne nasce un effetto "negativo-positivo" che sottolinea l'aspetto dinamico ed innovativo del museo.

L'inaugurazione avviene il 30 giugno 2001 e comincia così l'avventura di questo museo d'arte contemporanea provvisto di una nutrita e prestigiosa serie di opere d'arte (tra le quali, soprattutto, quelle dell'artista Bruno Munari) e situato in un piccolo ma altrettanto prestigioso paese di montagna. Fino all'anno 2008 il museo ha ospitato in maniera permanente, nelle sale del piano superiore, la prestigiosa collezione dedicata a Bruno Munari, mentre le sale al primo piano sono state riservate alla promozione di mostre temporanee indirizzate alla conoscenza dell'arte moderna e contemporanea. Quando il dottor Boccoli si trasferisce e ritira così la sua collezione, lasciando però alcune opere in dono al Comune, lo staff del museo si impegna per cercare un nuovo indirizzo programmatico. Da allora il Centro, data la particolarità di essere posizionato in un centro di alta montagna, ha saputo trasformarsi in una realtà di produzione ed organizzazione culturale. La sua unicità sta appunto nel presentare tematiche artistiche legate al nostro territorio, creando così una perfetta sinergia tra tradizione e innovazione.

Tra i nomi che hanno fatto la storia del museo si ricordano: l'ex direttrice Orietta Berlanda e l'attuale direttore Elio Vanzo, affiancati da Lionello Vanzo, Sergio Camìn, Ugo Libner e altri numerosi collaboratori. Il Museo si è formato ed è cresciuto soprattutto grazie alla passione a alle idee che ogni collaboratore ha apportato nel periodo del proprio incarico.

ATTIVITÀ
Le mostre tenute nel corso degli anni sono state numerose e sono stati presentati diversi artisti di valore regionale e internazionale.

Oltre alle mostre si ricorda l'offerta dell'attività didattica che il Centro ha sempre considerato con estrema attenzione. I laboratori vengono programmati per le scuole dell'infanzia, primarie e secondarie, con l'obiettivo di indirizzare i giovani partecipanti verso un approccio alla conoscenza dell'arte. I bambini e i ragazzi hanno l'opportunità di sperimentare liberamente, manipolando i materiali loro messi a disposizione. Il bambino viene così aiutato a nella propria crescita percettiva e personale e nella propria capacità di saper guardare non solo l'arte ma anche le innumerevoli immagini del mondo che lo circonda.

PROGETTI PER IL FUTURO
Il Centro d'Arte Contemporanea, una realtà particolare situata in un centro di montagna, ha una storia ancora breve ma senz'altro intensa. Auspica con ciò un prospero futuro grazie all'appassionato lavoro del suo staff e alle conferme sincere avute nel corso degli anni da visitatori fissi e occasionali.
Uno degli obiettivi principali è sicuramente quello di valorizzare la connotazione geografica del nostro territorio come collegamento tra l'area mediterranea e quella mitteleuropea. Si intende inoltre organizzare incontri con docenti e studenti universitari, nonché stage con artisti di fama riconosciuta. Un'altra proposta per il futuro è quella di organizzare un appuntamento estivo e uno invernale sul tema
"l'arte di montagna tra antico e contemporaneo".

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