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Si  è  conclusa  la  Autumn  School
del progetto Ma.Va.Pian Lagorai
Il progetto dove  gli studenti del Lagorai lavorano insieme
per conoscere e immaginare i futuri possibili



Si è appena conclusa, in Val Campelle, la Autumn school del progetto Ma.Va.Pian Lagorai, il progetto didattico biennale, finanziato dalla Fondazione CariTRo e cofinanziato dalle Comunità Alta Valsugana e Bersntol, Valsugana e Tesino e Primiero e Vanoi, vede impegnati gli studenti e i docenti di 3 Istituti comprensivi, (Strigno e Tesino, Borgo Valsugana e Primiero) e 4 Istituti di istruzione superiore (La Rosa Bianca – Weisse Rose di Cavalese capofila del progetto, l’Istituto Marie Curie di Pergine Valsugana, l’Istituto Alcide Degasperi di Borgo Valsugana e la scuola del Primiero), per un totale di 150 studenti e 14 docenti coinvolti.

L’obiettivo del progetto è quello di sperimentare nuovi strumenti didattici per poter avvicinare gli studenti a concetti poco usuali nelle scuole, quali i servizi ecosistemici, i dati GIS e la costruzione di scenari futuri. Per raggiungere tale obiettivo, dallo scorso anno scolastico, docenti e studenti delle scuole sono impegnati in un percorso didattico transdisciplinare che li ha visti prima analizzare alcuni dei servizi ecosistemici che il Lagorai offre alla comunità e ora li mette a progettare insieme una nuova visione del paesaggio, più consapevole del valore ecosistemico e con uno sguardo sistemico al futuro.



L’avvio della seconda fase del Ma.Va.Pian. Lagorai è iniziata proprio con Autumn School, una sei giorni residenziale in val Campelle, in cui i circa 80 studenti delle scuole superiori hanno esplorato i possibili futuri al 2040 riguardo temi rilevanti per il loro lavoro in classe come: l’indotto nei prossimi vent’anni del sentiero ciclabile o del parco periurbano (che due classi stanno progettando con i propri docenti), la qualità delle acqua del Vanoi (attualmente ottima, ma non necessariamente garantita in futuro e da proteggere), la biodiversità negli ecosistemi dei pascoli e delle malghe, il valore del Parco Naturale di Paneveggio e Pale di San Martino, l’indotto, l’integrazione tra agricoltura convenzionale e biologica in Valsugana, il valore dei boschi della Val di Fiemme, infine la gestione delle acque come prevenzione e protezione del dissesto idrogeologico.

Gli studenti degli istituti comprensivi invece sono stati coinvolti in un momento di peer education e poi hanno avuto l’occasione di testare, con l’aiuto dei loro compagni più grandi, i giochi da tavolo che stanno elaborando per poter inserire nella didattica anche il tema dei servizi ecosistemici e del valore del paesaggio per una comunità.

Oltre all’impegno dei docenti, in questa esplorazione di futuri possibili gli studenti hanno sperimentato metodi innovativi in ambito educativo in Italia, guidati dai formatori di -skopìa Anticipation Services, la startup innovativa dell’Università degli Studi di Trento che si occupa di anticipazione attraverso ricerca e sviluppo, consulenza, con un’attenzione particolare all’educazione e formazione.

Il progetto nel suo complesso vede la collaborazione anche con il DICAM (Dip. di Ingegneria Civile ed Ambientale) dell’Università di Trento e con i tecnici della Provincia Autonoma di Trento.
La conclusione del progetto è prevista per la fine dell’anno scolastico in corso e permetterà la produzione sia di progetti degli studenti che di materiali didattici utili per poter replicare l’iniziativa in altri Istituti.

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