I buiglietti vincenti della quinta lotteria di Transdolomites - Fiemme e Fassa - aziende, eventi, cinema, notizie

Vai ai contenuti

Menu principale:

Notizie > Approfondimento


QUESTI  I  NUMERI  ESTRATTI:


E' giunta alla quinta esperienza la Lotteria “ La Befana di Transdolomites” culminata il 6 gennaio 2019 con l’estrazione dei biglietti vincenti.
Lotteria con scopo di autofinanziamento che  nel corso degli anni passati ha permesso di   raggiungere tutti gli obiettivi che l’associazione si era prefissata in tema di mobilità.

Si è trattato in particolare di dare impulso agli studi sulla mobilità pubblica nelle valli dell’Avisio oltre alle tante attività promosse nell’arco di 12 anni di operatività dell’associazione. L’ultimo studio sui  trasporti  che venne presentato a Cavalese il 12 dicembre 2017 aveva una valenza regionale in quanto affrontava gli scenari futuristici di mobilità pubblica nelle province di Trento e Bolzano in direzione delle valli di Cembra-Fiemme e Fassa. Percorsi di studio comunque propedeutici all’obiettivo finale della ferrovia delle valli dell’Avisio.
Studi che hanno premesso un confronto proficuo con la P.A.T in funzione di un potenziamento dell’offerta di mobilità pubblica nelle valli di Fiemme e Fassa in questo caso dettata dalla necessità urgente di contrastare i grandi flussi di traffico originati da residenti e turisti. Transdolomites non ha il ruolo di esecutore nelle scelte dei trasporti pubblici ma  ispiratrice degli investimenti in tale direzione, quello sì e siamo soddisfatti che la realtà abbia dimostrato la bontà delle scelte concretizzate in questi ultimi due anni in Fiemme e Fassa.

Il prossimo obiettivo al quale ci stiamo applicando è lo studio svizzero sul tema costi e benefici mai dimenticando  che in sede P.A.T c’è ancora una promessa non mantenuta ossia lo studio di fattibilità della Trento Penia che ha nella Mozione N. 38 /2014 del Consiglio provinciale il documento ispiratore e per noi vincolante .
Confidiamo che la Giunta Provinciale in carica così come l’attuale Consiglio provinciale si attivi nel più breve tempo possibile in tale direzione.




Obiettivo 2019 di questa edizione della lotteria è quello ovviamente di continuare sul percorso dei temi della mobilità ,turismo, ambiente con il proposito di rafforzare il coinvolgimento dei giovani  e delle scuole in questo percorso culturale. È fondamentale dare il più spazio possibile ai giovani ed alle loro aspettative per il futuro. In parallelo , e questo guarda agli adulti , la costituzione del Gruppo di lavoro per la Trento -Penia , gruppo per il quale stanno pervenendo le prime adesioni. Invito ad essere della partita che è stato  inviato anche al Governatore  del Trentino, Fugatti, essendo egli depositario delle competenze sui trasporti pubblici.

Una nuova azione supporterà l’azione di promozione della lotteria. Si tratta di una  busta  che è in via di recapito porta a porta  a tutte le aziende alberghiere delle Valli dell’Avisio contenente la nostra lettera di accompagnamento, il pieghevole di Trasdolomites, la scheda per la domanda di adesione all’associazione, il fac simile del biglietto lotteria, la rassegna stampa della serata di Canazei del 23 ottobre che ebbe per tema la fattibilità e la sostenibilità di una nuova rete di ferrovia per le Dolomiti.
Plurimo il significato di questa operazione inedita:
  • Promuovere nelle aziende alberghiere il messaggio della lotteria ed un invito all’acquisto dei biglietti.  Mobilità e turismo sono infatti  una simbiosi ed è dagli albergatori che confidiamo in una risposta collaborativa.
  • Informare in modo capillare sulla proposta ferroviaria. Nessuno indipendentemente dalla propria opinione può permettersi di restare ai margini di questo percorso.

L’estrazione avrà luogo a Cavalese il 6 gennaio ore 16.30 nella Sala della Biblioteca in Via Marconi. Sin da oggi porgiamo alla cittadinanza un cordiale invito a partecipare all’appuntamento che per l’occasione ospiterà anche una simpatica iniziativa che coinvolgerà bambine e bambini della scuole elementari a Cavalese con propri disegni ispirati alla Befana. I lavori saranno espositi in una mostra nella Biblioteca di Cavalese per la durata di un mese.

Organizza: Associazione Transdolomìtes
  • L'intero montepremi è pubblicato sul sito www.transdolomites.eu
  • Prevendita biglietti sino ore 15.00 di domenica 6 gennaio 2018
  • Costo biglietto € 1.00
  • Informazioni per ritiro premi: Giuseppe Spazzali a Cavalese - Cell.347.5166622
  • Trascorsi i 60 giorni dall'estrazione i premi restano di proprietà dell'Associazione Transdolomìtes
  • I numeri estratti oltrechè in questa pagina del portale FiemmeFassa.com, sono pubblicati ed esposti su: Albo comunale Municipio di Cavalese, su www.transdolomites.eu e presso i punti vendita dei biglietti.

Mobilità: l’emergenza non è il traffico merci,
bensì le autovetture private.

Lo  studio condotto nell’ambito del progetto BrennerLec per conto di A 22 sui veicoli circolanti nel 2017 sull’A22 nel tratto compreso tra Brennero e Affi rivela il contributo delle diverse tipologie di mezzi sulle emissioni di ossidi di azoto.
Il traffico autostradale è molto diverso da quello cittadino ma ciò che appare di particolare interesse è che fatta una sintesi di questo studio emerge che le vetture inquinano per il 46% , gli autoarticolati e camion oltre le 12 tonnellate per il 36%.
Ora se allarghiamo l’orizzonte su tutto il contesto provinciale andando ad analizzare le situazioni della Valsugana, Valli dell’Avisio , Garda, Valli del Noce, l’hinterland di Trento, la criticità che appare agli occhi di chi viaggia è data  dal traffico di autovetture private.
A questa che ormai è assodato trattarsi di un’emergenza diffusa, dobbiamo sommare un’altra emergenza di livello planetario ossia l’emergenza sanitaria legata agli effetti mortali diretti ed indiretti legati all’inquinamento da traffico.
Un’emergenza questa che è confermata da studi nazionali ed internazionali e presa sottogamba dai rappresentanti politici e parte della stessa pubblica opinione.

A titolo sarcastico e provocatorio chiediamo alla politica se mai ha riflettuto  sul fatto che tante morti premature per traffico in parte corrispondono a migliaia di  potenziali elettori che se vanno al Creatore???  

Tutto lo scenario trasporti va affrontato.
Gli investimenti sulla sicurezza stradale  e manutenzione delle strade.
Gli interventi puntuali sulla viabilità per fluidificare il traffico . Queste due voci sono fondamentali perché la maggior parte dell’economia transita sulla viabilità ordinaria, poi ci sono le merci... Considerato che è il traffico provato a congestionare le strade e contribuire maggiormente alle emissioni gassose , focalizzare l’attenzione eccessiva sul trasporto merci può esser deviante. Al loro spostamento sulle lunghe distanze si lavora per dare risposta con la realizzazione della nuova ferrovia del Brennero. Ma il lasso di tempo 2019 – 2026  dove essere riempito realizzando le infrastrutture che permettano intermodalità gomma-ferro. Forse non sarebbe anche il caso di riflettere sui scali merci per l’intermodalità che nella nostra regione sono stati dismessi . Un’esempio diverso lo si potrà vedere ad es. viaggiando in Svizzera dove è state realizzato il Tunnel del San Gottardo e dove dalla linea principale si diramano i binari che poi portano alle zone produttive . Una filiera che a Trento e Bolzano fino a qualche decina di anni fa era ben evidente e che è stata demolita con l’intento di favorire il traffico merci su gomma con  gli effetti ora sotti i nostri occhi.

Altri aspetto del traffico merci: ottimizzare la movimentazione dei mezzi pesanti . Troppi di questi fanno il viaggio di andata o ritorno vuoti. Per il traffico dei mezzi pesanti si tratta allora di far circolare solo camion oppure mettere a miglior regime  questo aspetto pur fondamentale della nostra economia.
La movimentazione delle merci sulla media e lunga percorrenza può trovare una buona  via di sbocco sulla ferrovia mentre sulle percorrenze minori la strada resterà sempre la via più valida.
Ma anche per questa tipologia di spostamenti che in parte avvengono via A 22 la nostra proposta è esaminare la possibilità di elettrificare l’autostrada  così come si fa per una ferrovia o tramvia.
Questa soluzione che è avviata in vari progetti in alcune realtà sparse nel mondo permette a camion muniti di pantografo di viaggiare in elettrico senza la dotazione di pacchi di accumulatori.
Questo permetterebbe di bypassa le zone  più densamente abitate senza produrre emissioni.

Dunque , la sfida che si pone all’orizzonte del Trentino non è quella di avviarsi nella realizzazione di nuove infrastrutture modello Valdastico, bensì governare la mobilità delle merci a “ infrastruttura invariata” ossia agire utilizzando la viabilità ordinaria  e investire in intermodalità.
Ciò che invece deve “ variare” è l’infrastruttura ferroviaria ossia rafforzare la rete ferroviaria provinciale esistente e promuovendo la progettazione delle nuove ferrovie di vallata.
Queste devono diventare la vera priorità del Trentino e dalla nostra Regione.

Ciò che serve da subito è un Piano Provinciale della Mobilità del quale il Trentino è tuttora sprovvisto. Esso rappresenta il Vademecum delle buone pratiche che dovrebbero essere messe in atto nei prossimi decenni iniziando a programmare i nuovi scenari di mobilità dalla città di Trento alla periferia e viceversa con una forte attenzione agli importanti flussi di traffico interni alle stesse periferie : le valli.
Trento va sollevata dai tutto quel traffico di pendolari e turisti che la soffoca tutto l’anno. Dunque le ferrovie di valle , come  qualcuno pensa non hanno valenza stagionale bensì annuale perché funzionali a tutta la provincia.
Se la P.A.T. ritiene che il Tunnel di base del Brennero deve essere realizzato, ebbene si deve convincere che le ferrovie di vallata, Valsugana, Garda, Trento-Mezzana, valli dell’Avisio sono parti complementari di questo progetto . Dovrebbero essere a tutti i titoli considerate anch’esse come “ tratte d’accesso” lo strumento che porta ad accedere al nuovo Corridoio europeo e il modo per “ stirare “ la ferrovia del Brennero sino alle Dolomiti ed ai laghi.
Assodato ciò anche il loro finanziamento troverebbe i requisito per  eccedere  ai finanziamenti europei con il percorso progettuale in EUSALP.

E ultimo appunto. Il matrimonio 2026 che prevede l’apertura della Galleria di Base del Brennero e l’ipotesi delle Olimpiadi invernali nelle Alpi Centrali , delle quali il Trentino è il cuore geografico.
Le eventuali Olimpiadi invernali 2026 devono rappresentare un’occasione irripetibile per puntare con determinazione sul futuro  ferroviario di Alpi e Dolomiti.

Segreteria organizzativa e informazioni:
Massimo Girardi - Associazione Transdolomites - cell 320.4039769

Torna ai contenuti | Torna al menu